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Oieni chiede s’intervenga per salvare l’Aras

Mistretta – Stipendi bloccati da 8 mesi, commissariamento che si protrae da 7 anni. Per questa condizione di disagio, economica e sociale, i dipendenti dell’Aras, associazione regionale allevatori Sicilia, incroceranno le braccia il prossimo 11 aprile. Allo sciopero aderiranno anche gli impiegati della sede di Mistretta con competenza sul territorio dei Nebrodi. Si asterranno dallo svolgimento di qualsiasi attività, di servizio ed amministrativa, anche per denunciare la mancanza di un piano di rilancio del settore in vista del nuovo PSR 2014/2020, l’unica cosa prevista per il personale dipendente sono stati gli ammortizzatori sociali. Il vice sindaco e assessore all’agricoltura, Vincenzo Oieni, ha chiesto l’intervento del governatore siciliano Crocetta, del presidente dell’Ars Ardizzone, dell’assessore regionale all’agricoltura Cracolici e del commissario Aras Biserni. Oieni ha scritto una lunga lettera in cui si è fatto portavoce del disagio patito dagli allevatori e dalle aziende agricole a seguito non solo della paventata chiusura ma anche dello stato di agitazione. L’Aras costituisce un punto di riferimento essenziale per gli allevatori della zona – dichiara il vice sindaco Oieni – rappresentando un fondamentale presidio a supporto e tutela non solo degli allevatori ma anche dei consumatori finali dei prodotti della filiera zootecnica. Chiedo fortemente a vertici regionali di attivarsi per la definitiva soluzione delle problematiche legate al finanziamento di questa importante associazione”. I fondi per il comparto sono stati previsti, ci sono ma molti di questi andranno a Equitalia e all’Inps. Mentre lo Stato ha previsto altre somme che sono ridotte di un quinto rispetto a cinque anni fa.

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