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Rumeni occupano una casa. Il proprietario non riesce a riavere il suo immobile

Sant’Agata Militello – Da giorni una famiglia di rumeni occupa un alloggio popolare in via Enna numero 11.

La coppia senza fissa dimora con al seguito un minore ha invaso  un appartamento non abitato  situato al primo piano rialzato a pochi passi dal centro cittadino.  Forzando la persiana di un balcone, sono riusciti ad introdursi abusivamente nell’immobile di edilizia popolare .

I vicini preoccupati hanno allertato il legittimo proprietario, che constata l’amara sorpresa si è rivolto alla locale compagnia dei carabinieri ed al primo cittadino Carmelo Sottile. Dal sopralluogo dei militari è stata accertata la presenza di un minore all’interno della casa. Non è stato pertanto possibile effettuare lo sgombero degli occupanti e restituire l’immobile al proprietario.

I carabinieri stanno attuando tutti gli accertamenti del caso per stabilire se sia stata effettuata anche l’attivazione di un’utenza idrica, oltre a quella della luce già rilevata.  La presenza del minore rende necessario l’intervento di un’assistente sociale, allungando così i tempi per il rilascio dell’abitazione. Testimoni riferiscono di avere visto gli abusivi non solo cambiare la serratura della porta d’ingresso, ma anche trasportare una cucina, utensili  ed altri mobili all’interno dell’alloggio.

Si ipotizza anche che qualcuno possa aver aiutato la coppia nell’individuazione dell’appartamento da invadere. Il proprietario deciso a recuperare la piena titolarità dell’immobile  si è rivolto ad un avvocato. Gli abitanti del palazzo hanno manifestato all’uomo la loro solidarietà : “ Bisogna far uscire questa famiglia dalla casa, certo si tratta di sfortunati con un minore, i quali mossi da disperazione hanno fatto un gesto estremo, ma devono comunque andare via”. Sulla questione sono intervenuti anche il sindaco Sottile e l’assessore del ramo Giuseppe Puleo. “Tanti alloggi popolari – affermano gli amministratori- sono chiusi e non possono pertanto essere assegnati a chi ne ha bisogno”. “Con una missiva abbiamo chiesto all’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP), se fossero presenti sul territorio alloggi liberi da assegnare ai meno abbienti, ma purtroppo abbiamo ricevuto esito negativo.

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