corso giornalisti Mirto 02

Grande affluenza per il corso di formazione giornalistica

Mirto – Si è tenuto Sabato 2 Aprile, presso il Museo del Costume e della Moda Siciliana, un corso di formazione per giornalisti.

Il Corso di formazione, che ha fatto registrare una nutrita presenza di giornalisti della Provincia di Messina, è stato organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, con il patrocinio del Comune di Mirto.

Sono intervenuti al convegno, suddiviso in una sessione mattutina e una pomeridiana, diverse personalità del mondo giornalistico: Santino Franchina, Vice-Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Maurizio Ballistreri, Docente di Diritto del Lavoro dell’Università di Messina, Giuseppe Gulletta, Segretario Provinciale FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) e Consigliere dell’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani), Nino Amadore, Giornalista de “Il Sole 24 ore” e Fabrizio Carrera, Direttore della Rivista online “Cronache di gusto”.

Il Vice-Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Santino Franchina parla dell’iter del Testo unico di deontologia e della Carta dei doveri del giornalista, esprimendosi in questi termini: “La stesura del Testo unico di deontologia è avvenuta il 03/02/2016, che rappresenta una data storica per tutti i giornalisti; infatti l’Ordine dei Giornalisti nacque il 03/02/1963. Il Testo unico è stato creato, perchè c’era la necessità di regolare tutti gli iscritti all’Ordine e di dar vita a un regolamento concreto. Il Testo unico ha la funzione di sintetizzare le forme esistenti, evitando le ripetizioni e le forme ridondanti. Esso è costituito da una premessa ed è formato da 16 articoli e 5 titoli”.

Il Prof. Maurizio Ballistreri tratta il rapporto di lavoro dei giornalisti tra libera professione e subordinazione: “C’è una grande differenza, riguardo ai giornalisti, tra lavoro subordinato e lavoro autonomo. La configurazione della subordinazione avviene, quando il giornalista viene assunto dal proprio datore di lavoro, con un contratto di subordinazione attenuata, di dipendenza. In questo caso il giornalista è a disposizione dell’editore. Invece quando il rapporto con l’editore è slegato, il lavoro è autonomo. Il governo italiano, con il Jobs Act del 7 Marzo 2015, ha introdotto la facoltà di demansionamento dei dipendenti; sarà possibile quindi demansionare i lavoratori e anche i giornalisti con un contratto di subordinazione. Prima invece il demansionamento era vietato”.

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Giuseppe Gulletta elenca gli Istituti di categoria: “Esistono alcuni Istituti di categoria per i giornalisti: l’INPGI, l’Ordine dei Giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Istituto di Previdenza dei Giornalisti. L’INPGI è un ente previdenziale creato dal Fascismo nel 1926. Il primo Presidente fu Arnaldo Mussolini, mentre nel 1951 fu intitolato a Giovanni Amendola. L’Ordine dei Giornalisti, come già accennato nei precedenti interventi, è nato il 3 Febbraio 1963. La Federazione Nazionale della Stampa fu costituita nel 1908 e poi rifondata nel 1943; è una libera associazione sindacale, cui aderiscono le associazioni regionali dei giornalisti. La Cassa di Assistenza Sanitaria si forma nel 1974 e ad essa sono iscritti tutti i giornalisti professionisti”.

Nino Amadore analizza l’informazione online :“Il nostro è un mestiere in crisi; infatti l’informazione è un prodotto di largo consumo che nel tempo ha perso il suo carattere di straordinarietà. Ormai oggi il giornalismo si sta sviluppando in maniera esponenziale sul web. Quello che conta su internet è la qualità e dunque bisogna puntare sulla qualità. Tra chi scrive un articolo su internet e il lettore ci deve essere un dialogo costante. Quindi quando si scrive un pezzo sul web si deve parlare a chi possa leggere quell’articolo. Sono tre le questioni fondamentali da rispettare per un giornalista: consumare le scarpe, cioè andare in giro continuamente alla ricerca di notizie, il dialogo continuo con il lettore e trovare il business giusto. L’informazione così può risvegliare le coscienze”.

Fabrizio Carrera mette in evidenza lo sviluppo del giornalismo di settore: “Il giornalismo di settore sta acquistando sempre più importanza. Un giornale specialistico deve rappresentare e creare un rapporto di fidelizzazione con il lettore; diventa così funzionale alle nostre esigenze. Io sono il Direttore del giornale online “Cronache di gusto”, che viene letto dagli amanti di enogastronomia. Un enorme successo lo sta avendo anche il giornale “Quattroruote”, un punto di riferimento per gli appassionati di auto”.

Infine Carrera espone le difficoltà del turismo siciliano: “Il turismo in Sicilia ha una percentuale molto bassa in Italia, circa il 3%. La regione, in cui il turismo ha il tasso più elevato, è il Veneto con il 15-20%, poi seguono il Lazio, la Lombardia, la Toscana e il Trentino Alto Adige. Queste cifre ci sono, nonostante la Sicilia abbia il maggior numero di siti Unesco. Accade tutto ciò, perchè i prodotti locali non vengono pubblicizzati e valorizzati nella maniera che meritano. Bisogna quindi allargare il mercato enogastronomico e dare più importanza alle eccellenze siciliane. Anche il giornalismo può servire alla valorizzazione dei prodotti tipici locali”.

Nel corso della giornata è stata inaugurata la mostra fotografica “Maialate” di Melo Minnella e curata da Toti Librizzi. Si tratta di 15 scatti effettuati tra Sicilia, Vietnam, Cambogia e Birmania.

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