Vigili Urbani

Polizia Municipale: no allo straordinario elettorale

Sant’Agata di Militello – Il corpo di polizia municipale santagatese non effettuerà la prestazione del lavoro straordinario per il referendum popolare del prossimo 17 aprile.

13 vigili lo hanno palesato attraverso una missiva protocollata lo scorso 24 marzo ed inoltrata al sindaco Carmelo Sottile, al comandante del corpo municipale Enzo Masetta, al segretario comunale Roberto Ribaudo e per conoscenza al Prefetto di Messina. I firmatari: Giuseppe Gaglione, Antonello Amata, Laura Nobile, Vincenzo Sgrò, Rosetta Lo Cicero, Teresa Travaglia, Vincenzo Faranda, Irene Pecorella, Giuseppe Vitale, Bruno Muglia, Domenico Castrigiano, Biagio Marino e Fioravanti Notaro, hanno dichiarato nello scritto  di  non prestare  la propria disponibilità ad essere inseriti nel novero dei componenti dell’ufficio elettorale e di rinunciare allo straordinario determinato, pari a 10 ore per ciascuno, ritenendolo iniquo. Il prospetto di ripartizione di ore di lavoro straordinario, in occasione del referendum popolare, posto in essere dal funzionario responsabile, Antonino Bertolino, ha suscitato perplessità e malumori tra i dipendenti comunali.

Le 10 ore pro capite sono ritenute insufficienti, basterebbero a coprire una sola giornata lavorativa. “La forbice degli straordinari  – si legge nel documento-  pare sia troppo ampia, infatti, si evincono ore che vanno oltre le direttive emanate dalla Prefettura di Messina con la circolare del 24 febbraio 2014 avente per oggetto il referendum popolare”. Il personale risponde pertanto al funzionario elevando una chiara e netta protesta. La polizia municipale non accettando il monte ore stabilito, pertanto non garantirà il servizio elettorale. “In conclusione i sottoscrittori non sentendosi tutelati dal punto di vista delle attività svolte e “mortificati” nell’esercizio della professione chiedono all’amministrazione ed al funzionario responsabile di rimediare alla situazione, nonché ai sindacati di categoria di indire lo stato di agitazione e di intraprendere ogni iniziativa utile per dirimere la questione“.

Il comandante Enzo Masetta, preoccupato per la lettera di rinuncia inoltrata dagli agenti municipali, chiederà a stretto giro all’amministrazione comunale di porre in essere le azioni necessarie per risolvere la problematica al fine di evitare responsabilità in vista del referendum popolare.

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