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Frana allo Skino: 75 giorni non bastano

Gioiosa Marea – Adesso è certo, 75 giorni non basteranno più per porre rimedio all’ulteriore frana che venerdì scorso ha interessato il costone roccioso in località Skino, sulla martoriata strada statale 113 che da Gioiosa Marea conduce a Patti.

Questa volta il crollo è stato davvero consistente, massi di dimensioni davvero importanti si sono staccati dal costone che, nel 2010, era stato messo in sicurezza e aperto dopo anni di lavoro della Protezione Civile Regionale e dell’ANAS. “Non ci dovrebbe essere pericolo per le abitazioni a ridosso del costone – ha dichiarato il Sindaco di Gioiosa Marea Eduardo Spinella- ma è certo che la situazione è davvero preoccupante e che l’intera zona deve essere messa in sicurezza con i fondi che spettano a Gioiosa dal Patto per il Sud. I tempi saranno lunghi e in questo frangente dobbiamo pensare alle soluzioni alternative, anche un tunnel se è il caso o progettare davvero lo svincolo di Zappardino“.

Le soluzioni alternative prospettate dal sindaco non saranno realizzabili nel breve tempo e già l’economia gioiosana ne paga le conseguenze, prova ne è il weekend pasquale appena trascorso.

Anche dal fronte ANAS le notizie non sembrano essere delle migliori. Il geometra Caccamo, che ha svolto i sopralluoghi dopo la frana di venerdì ha mostrato la sua preoccupazione per i tempi di apertura, che saranno superiori a 75 giorni, dunque non potrà più essere rispettato il piano di lavoro dell’ANAS. La zona, oltretutto deve essere messa in sicurezza, ricostruita e rafforzata, tutti lavori per i quali, probabilmente, non basteranno i fondi ANAS e si cerca infatti un intervento da parte della Protezione Civile Regionale.

A Gioiosa i cittadini si sono organizzati in un comitato spontaneo e hanno già iniziato a raccogliere le firme per la costruzione di uno svincolo autostradale, di cui si discute da anni, in località Zappardino.

Raccolta firme svincolo

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