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Arresto “Cristo Re” – Entro venerdì l’interrogatorio di garanzia.

Capo d’Orlando – G.G., 51 enne operaio orlandino, si trova ancora agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia che entro venerdì verrà eseguito dal giudice che sta seguendo le indagini.

Intanto emergono ulteriori particolari sul modus operandi dell’uomo che, con una evidente doppia personalità, riusciva al meglio a gestire una vita normalissima fatta di lavoro e famiglia ma, allo stesso tempo, alimentava la sua ricerca al voyeurismo spingendolo sino a realizzare delle riprese nascoste anche all’interno della chiesa madre di Capo d’Orlando durante la messa della Domenica delle Palme.

In effetti, secondo quanto pubblicato da un quotidiano provinciale questa mattina, sembra siano stati scoperti filmati risalenti già dal 2013 che avrebbero consentito all’uomo di violare l’intimità di un rilevante numero di donne ignare di quello che stava accadendo. Maggiori dettagli sono emersi anche sul materiale sequestrato all’interno dell’abitazione del 51enne arrestato domenica scorsa all’uscita della chiesa madre. Tre personal computers dove venivano elaborate le immagini acquisite nel tempo che poi, tramite specifici software per il file sharing, condivideva con altri utenti su una rete protetta. Inoltre, sempre secondo le indiscrezioni di stampa pubblicate questa mattina, l’uomo aveva creato un vero e proprio archivio dove le riprese erano state catalogate per luogo e, quindi, per data. Tra i siti emersi quali luoghi oggetto di riprese sembra ci siano, oltre la chiesa Cristo Re (riprese effettuate all’interno anche nel luglio del 2015), Piazza Matteotti, il Lungomare Andrea Doria, esercizi commerciali e il mercato di Piazza Bontempo.

Sono quattro le donne che hanno presentato denuncia.

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