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Arresto shock! Una storia incredibile non solo di voyeurismo.

Capo d’Orlando – 51 anni, incensurato, residente in pieno centro.

L’identikit dell’arrestato ieri dai Carabinieri della locale stazione descrive un uomo qualunque ma con una doppia vita. Non sembra si tratti soltanto di voyeurismo. L’interesse, visto il materiale sequestrato all’interno della sua abitazione, non si limitava all’eccitazione provocata dallo “sbirciare” sotto le gonne di giovani donne ma a qualcosa di più spinto e non soltanto dal punto di vista fisico.

Incredibile la location scelta per le riprese così bene organizzate. La chiesa madre di Capo d’Orlando “Cristo Re” durante la messa della Domenica delle Palme. La maggioranza, se non la totalità delle vittime cadute nel micro obiettivo del 51 enne orlandino non si è praticamente accorta di nulla. Una giovane ragazza, chiamata successivamente dalle forze dell’ordine per una deposizione, si è detta sorpresa perché non si era accorta di quanto le era accaduto confermando l’obiettivo diabolico raggiunto dal “voyeur”.

L’uomo aveva studiato uno stratagemma che va oltre la normale immaginazione. Un borsello, attrezzato di microcamera, posizionato sotto i banchi della chiesa. Ad accorgersi che qualcosa non era assolutamente normale nell’atteggiamento dell’arrestato sono stati invece dei carabinieri non in servizio, all’interno della chiesa con le proprie famiglie proprio per seguire la messa che padre Nello stava celebrando dopo la benedizione delle palme a Santa Lucia.

Non sono intervenuti subito ma hanno atteso la conclusione della messa dopo aver avvertito i colleghi in servizio per riuscire a beccarlo in flagranza di reato. Appena uscito dalla chiesa è stato così fermato dai carabinieri che hanno subito controllato il borsello (nella foto) rinvenendo così la microcamera installata. Si sono fatti indicare la via della sua abitazione e si sono fatti accompagnare. Aperta la porta di casa la perquisizione domiciliare ha svelato un retroscena ancora più inquietante. I carabinieri hanno infatti rinvenuto supporti informatici e tre personal computer contenenti immagini e filmati pedopornografici.

Si attende adesso l’interrogatorio di garanzia da parte del Giudice per capire quale sarà la linea di difesa dell’uomo che ha scatenato, logicamente, la curiosità e il disprezzo di una intera comunità. Si attendono risvolti sulla vicenda che gli stessi Carabinieri probabilmente sveleranno nel corso della giornata. Rimane il fatto che si tratta di una vicenda che non si è mai verificata non soltanto a Capo d’Orlando. Una notizia che farà rapidamente il giro d’Italia e sicuramente anche all’estero verrà ripresa. Non si ricorda di fatti legati al voyeurismo all’interno di una chiesa durante la messa della domeniche delle palme.

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