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Confessione shock: “Io picchiato per un tempo interminabile”, la polizia arresta 4 giovani

Patti – I fatti risalgono all’ottobre scorso.

Stamattina la chiusura del cerchio su quattro minorenni del comprensorio pattese, tutti tra i 14 e i 17 anni, accusati di aver malmenato per più di un’ora un coetaneo all’interno dei capannoni abbandonati dell’ex fabbrica Caleca.

Nelle prime ore di stamane, gli agenti del Commissariato di polizia di Patti, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i Minorenni, hanno arrestato quattro minori del comprensorio pattese (ma non residenti a Patti). I giovani, tutti condotti presso delle comunità alloggio, sono ritenuti responsabili dei delitti di sequestro di persona, porto d’oggetto atto ad offendere, tentata violenza privata, minaccia grave e lesioni aggravate in danno di altri minorenni. “Una vicenda – affermano gli agenti di polizia – di inquietante violenza e crudeltà, accaduta ad ottobre in un appartato sito aziendale ormai dismesso, ricadente nel comune di Patti”.

I giovani aggressori avrebbero tenuto fermo per oltre un’ora un sedicenne (“un periodo interminabile”, secondo la testimonianza del malcapitato) sottoponendolo ad un linciaggio collettivo che gli avrebbe provocato delle gravi fratture al volto.

Il pestaggio sarebbe avvenuto di fronte ad altri giovani, “appositamente chiamati dagli aggressori – spiegano le forze dell’ordine – affinché assistessero al feroce e spietato evento, in un contesto di ostentata crudeltà, presumibilmente destinata a consacrare coralmente la pretesa primazia nel gruppo dei giovani criminali”. Alla scena avrebbe assistito anche un giovane testimone, avvicinato dagli aggressori pochi giorni dopo l’accaduto e minacciato di morte affinché non spifferasse nulla alle autorità.

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