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“75 giorni” per Gioiosa. E lo svincolo?

Gioiosa Marea – I 75 giorni di Gioiosa. Questi i tempi prospettati dall’ANAS per la riapertura del tratto stradale in località Skino, direzione Patti, franato lunedì scorso. La comunicazione è avvenuta ieri durante il Consiglio Comunale straordinario convocato proprio per discutere dell’isolamento di Gioiosa e delle continue frane che hanno messo in ginocchio la statale 113.

A darne annuncio il vicesindaco Basilio Lembo, che in diretta telefonica col sindaco, a Messina per un appuntamento con l’Ing. Renda dell’ANAS, ha fatto sapere che i lavori sono stati appaltati ieri e che per essi è stata stanziata una somma di 200 mila euro.

Da domani, invece, sarà possibile percorrere, per recarsi a Patti da Gioiosa, la “bretella alternativa” in località Capo Skino, che bypassa la frana e arriva nei pressi di Villa Smeralda. Una trazzera, anche questa messa in sicurezza in tempi molto celeri dalla protezione civile regionale, che ha stanziato 30 mila euro per l’emergenza.

Ma a Gioiosa non si vuole più vivere di emergenze, né tanto meno di isolamenti forzati, di precarietà stradale, di bretelle alternative. Gioiosa anela a gran voce una soluzione definitiva, e la soluzione definitiva che si prospetta da decenni, ma non è stata mai portata a compimento, è proprio lo svincolo autostradale. Così, per l’occasione, è nato anche un vero e proprio comitato pro svincolo.

Ecco cosa scrivono i membri del comitato:

I sottoscritti,   PREMESSO

– che la realizzazione dello svincolo autostradale sul torrente Zappardino, al servizio dei comuni di Gioiosa Marea e Piraino  è un argomento ciclicamente assurto  all’attenzione dell’opinione pubblica  ogniqualvolta la S.S. 113 è rimasta chiusa al traffico a causa delle ripetute frane dalle quali è stata periodicamente interessata;

 

– che  in tali frangenti ne è stata univocamente invocata la realizzazione,  si sono formati comitati spontanei,   gruppi di pressione, ognuno ha formulato proposte e soluzioni;
che, tuttavia,  il più delle volte le lodevoli iniziative sono rimaste confinate in un approccio emotivo perché, passata l’emergenza, l’attenzione è via via scemata sino a scomparire del tutto;
– che tale paradigma si è purtroppo ripetuto a seguito del superamento dall’ultima grave emergenza avvenuta con la riapertura della S.S. 113 nel 2011, dopo l’interruzione che si era protratta per oltre 2 anni, e da allora il tema dello svincolo è scomparso dall’attenzione sociale, è stato obliterato dal dibattito politico ed anche l’Amministrazione Comunale  è rimasta latitante;

– che le drammatiche vicende di questi giorni ci hanno costretti ad un brusco risveglio ricordandoci dell’estrema fragilità dalla S.S. 113 che, per le sue caratteristiche strutturali e geomorfologiche,  è  inevitabilmente destinata ad essere interessata da fenomeni di dissesto e la realizzazione dello svincolo autostradale, che  costituisce l’unica soluzione per risolvere definitivamente il problema dei collegamenti viari di Gioiosa e del versante di Piraino che gravita sul torrente Zappardino, è tornata prepotentemente alla ribalta;

-che per non ricadere negli errori del passato, occorre assumere la consapevolezza  e far si che la questione della realizzazione dello svincolo vada oltre le contingenze emergenziali e diventi un tema sul quale focalizzare permanentemente l’attenzione affinché si approntino tutte le iniziative necessarie per addivenire alla sua realizzazione;

– che per tale ragione riteniamo necessaria e auspichiamo una mobilitazione permanente dei cittadini che funga da stimolo, confrontandosi con tutti i soggetti che hanno parte attiva per la realizzazione dell’opera, senza pregiudizi o retropensieri,  perché  l’obiettivo della  realizzazione dello svincolo autostradale, indipendentemente dalle diverse   idee, sensibilità ed opinioni, deve costituire un patrimonio comune  che deve spingere tutti a lottare per difendere la nostra terra, dare il contributo alla crescita e allo sviluppo del nostro paese, ad essere cittadini attivi che si fanno carico   dei problemi della  comunità e tentare di contribuire alla loro risoluzione,  mettendo da parte polemiche, distinzioni, divisioni di ogni genere, e dimostrate che la comunità gioiosana è compatta nel difendere il proprio paese, senza pensare a questo o a quel partito, a questa o a quella persona, ma al destino di Gioiosa, alla sua  struggente bellezza alla sua storia grande e tormentata, alle difficoltà del suo presente e alle straordinarie potenzialità del suo futuro.

Per le esposte ragioni, ci  faremo promotori di ogni iniziativa necessaria al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Questo documento vuole essere un stimolo per partire. Auspichiamo che tutti i coloro i quali condividono quanto sopra detto, si  facciano parte attiva e propositiva con ulteriori idee e suggerimenti. A breve sarà predisposto un documento da inviare a tutte le autorità competenti che potrà essere sottoscritto da tutti coloro che lo condividono e saranno indetti ulteriori incontri e riunioni pubbliche anche per stabilire eventuali modalità organizzative.
Gioiosa Marea, 18/03/2016

Franco Molica Nardo, Norma Caporlingua,  Angelina Buzzanca, Sara Borà, Alfredo Coletta, Donatella Denaro, Sandra Denaro, Teresa Gismondo,  Giuliana Scaffidi,  Giuseppe Granata,  Daniela Granata, Rita Sidoti, Tindaro Miragliotta, Simona Granata, Vincenzo Amato, Massimo Sorbera, Gianni Orlano, Evaristo Molica Franco, Salvatore Segreto, Giusi Lamonica, Simone Cusmà, Mariagrazia Sorbera,  Andrea Niosi, Leonardo Giuffrè Cuculletto

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