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Impianti biomasse. Molti dubbi ma si va avanti?

Torrenova – Continua a suscitare polemiche la vicenda legata all’insediamento di 3 impianti  per la produzione di energia elettrica alimentati a biomassa nel comune di Torrenova, ubicate nelle contrade Pietra Roma, Cuba e Piano Stinco. Dal 2015 il nutrito comitato spontaneo “No Pirolisi- No biomasse”, formato da circa 100 persone si oppone con forza al funzionamento delle 3 centrali, 2 delle quali sono state già completate , ma non ancora in servizio.

Già nel giugno del 2015 oltre 500 persone si erano riunite nella sala Giovanni Paolo II di Capri Leone per discutere della realizzazione dei 3 impianti. Nel corso dell’evento promosso dal comitato, furono approfondite le relazioni di Salvatore Granata, presidente onorario di “Legambiente Nebrodi” e del docente universitario Beniamino Ginatempo, esponente  di Zero Waste Sicilia, in ordine a temi ambientali, di salute pubblica e possibili risvolti economici legati alla gestione del territorio ed al ciclo dei rifiuti. Seguirono esposti e l’invio di missive all’Assessorato regionale dell’energia, della Salute, Territorio ed Ambiente ed al Ministero della Salute. La questione torna in auge a seguito della trasmissione operata dall’Istituto Superiore di Sanità delle proprie valutazioni sulle centrali di Torrenova al Ministero della Salute.

L’Istituto si legge “rileva che la documentazione a supporto dei progetti è insufficiente e non fornisce dati attendibili, né tantomeno rassicurazioni, sugli effetti prodotti dagli impianti. Osserva inoltre, come rilevato dall’ARPA Sicilia, “che deve essere considerato l’impatto complessivo degli impianti, invece oggetto di singole e separate procedure semplificate, le quali  necessitano di studi sulla situazione ambientale precedente alle opere per misurare gli effetti cumulativi.  Ed ancora emerge dallo scritto” la documentazione relativa all’impianto della D&A New Energy di Contrada Pietra Roma è carente, lo studio condotto dalla Società Nautilus per l’impianto di Contrada  Cuba non permette di valutare il reale impatto ambientale e sanitario dell’opera nello specifico contesto territoriale. Riguardo a quest’ultimo impianto, emergono , in particolare, preoccupazioni e riserve sulla natura del sito, sulla biomassa utilizzata, sulle emissioni convogliate in atmosfera, sulle emissioni diffuse, sulle emissioni odorigene, sulle emissioni di rumore, sui rifiuti solidi prodotti dal trattamento delle biomasse, sul traffico indotto dal trasporto delle biomasse”.

La relazione dell’Istituto Superiore di Sanità sembrerebbe  convalidare le riserve e le critiche ai progetti avanzati dal comitato locale e dai numerosi cittadini che vogliono vederci chiaro su progetti i quali potrebbero peggiorare la qualità ambientale e di vita a Torrenova e nei comuni vicini. In ordine al documento arriva la secca smentita del sindaco Salvatore Castrovinci: “ E’ stata proprio l’amministrazione comunale a richiedere il parere all’’Istituto Superiore di Sanità. Non si tratta di un parere, bensì di una richiesta d’integrazione di documenti e di alcune note. Le richieste in ordine ai pareri dell’Arpa e dell’Asp sono state già da lungo tempo acquisite dal comune”. “Ribadisco- afferma Castrovinci- che l’ Istituto Superiore di Sanità, come tutti gli enti ad oggi sollecitati hanno confermato la giustezza del procedimento amministrativo. Per qualsiasi determinazione mi sembra doveroso attendere il parere dell’Istituto, poiché quelli finora pervenuti, quali Arpa e Asp sono tutti favorevoli.” Il primo cittadino, in conclusione ribadisce:“Assicuro che l’amministrazione ha la massima attenzione e vigilanza sulla vicenda”.

Nella foto l’incontro a Capri Leone organizzato dal comitato “No Pirolisi- No biomasse” da sin Angelo Corpina, Giuseppe Musarra, Salvatore Granata ,Beniamino Ginatempo e Salvatore Lionetto.

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