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Tra ANAS e svincoli fantasma: le “vie di fuga” da Gioiosa

Gioiosa Marea – La “bretella alternativa” lato Patti sembra esser al momento l’unica certezza dei Gioiosani. Questa la soluzione immediatamente applicabile prospettata da Calogero Foti, Responsabile del Dipartimento Regionale Protezione Civile, che stamane ha incontrato a Palermo il Sindaco di Gioiosa Marea Eduardo Spinella. La bretella alternativa sarà finanziata appunto dalla protezione civile regionale e bypasserebbe la frana in località Skino.

La soluzione è da adottare nell’immediato perché la situazione di isolamento in cui versa il comune di Gioiosa Marea, soprattutto nel versante Patti, mette a rischio lo stesso spostamento verso il nosocomio pattese  e il transito di mezzi di emergenza.

Intanto impossibile fare previsioni circa la riapertura della strada statale 113 a Capo Skino, il costone roccioso si è sbriciolato in maniera molto grave, ostruendo la carreggiata con massi di grande entità e la messa in sicurezza richiederà del tempo a detta degli ingegneri dell’ANAS che hanno effettuato il sopralluogo. Ancora ostruite, oltretutto, le vie di accesso all’Hotel Sikani, anch’esso rimasto isolato dopo la colata di fango che proprio ieri ha invaso i tornanti di accesso alla struttura residenziale.

L’ANAS e il comune di Gioiosa Marea sperano di riaprire in un paio di giorni il tratto della statale 113 in Località Falconaro, versante Piraino. La riapertura, anche a senso unico alternato, permetterebbe di smuovere, almeno in parte, Gioiosa dall’empasse.

Rabbia  tra i cittadini Gioiosani, preoccupati per le sorti della comunità che ogni anno si vede costretta a periodi prolungati di isolamento che incidono non poco sull’economia locale e, neanche a dirlo, sui trasporti e sulla qualità della vita del paese.

Ed è così, che puntualmente, in situazione emergenza, a Gioiosa Marea si riprende a parlare di svincolo autostradale. Quello fantasma, quello tanto anelato, quello che da anni e anni sarebbe dovuto sorgere in località Zappardino, al confine tra il Comune di Piraino e quello di Gioiosa. Uno svincolo che appare più come un’opera utopica, e non un’infrastruttura di futura realizzazione.

E così Gioiosa, tra noncuranza, costruzioni selvagge, dissesto idrogeologico e promesse politica si trova ancora una volta a pagare pegno.

 

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