Esposito

L’opposizione: consiglio urgente sul consorzio dell’Halaesa

S.Stefano – Il gruppo di opposizione “Vivere S.Stefano” chiede un dentro o fuori: valutare se continuare o no ad aderire all’Unione dei comuni e al Consorzio intercomunale Valle dell’Halaesa. La richiesta di una convocazione urgente del consiglio comunale arriva nel pieno della tempesta che sta imperversando sui comuni dei nebrodi occidentali facenti parte dell’Halaesa che non pagano la quota associativa da anni e con i dipendenti del consorzio senza stipendio da 9 mesi. “Seppur le finalità e gli obiettivi fissati da entrambi gli organismi sono ambiziosi – scrivono i consiglieri Esposito, Ferrigno e Torcivia – finora i risultati raggiunti non sembrano essere soddisfacenti e poiché la nostra comunità impiega tempo e risorse aderendo ai due enti, diventa doveroso e fondamentale valutarne costi e benefici e decidere la continuità o l’interruzione della permanenza in uno o entrambi gli organismi, nei modi e nei tempi previsti da ciascun statuto”. Nel caso del consorzio dell’Halaesa il problema per S.Stefano è proprio lo statuto. Il comune entra a farne parte nel 2007, ne esce nel 2009, rientra nel 2012. Un “valzer” che va contro quanto previsto proprio dallo statuto che vincola i comuni a far parte del consorzio per almeno 5 anni.Ne fanno parte Castel di Lucio, Motta d’Affermo, Pettineo, Tusa, S.Stefano di Camastra e Mistretta. L’unico comune in regola con i pagamenti è Tusa dove si trovano gli uffici, gli altri devono migliaia di euro e non corrispondono la quota annuale di 11.500 euro, da anni.Una situazione ormai insostenibile che ha portato l’assemblea del consorzio a rinviare, 8 voti favorevoli e 1 astenuto, l’approvazione del bilancio di previsione 2015.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close