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La denuncia dei sindacati: pochi medici e senza tregua

Mistretta – Mentre si annunciano nuove assunzione nella sanità, il presidio ospedaliero di Mistretta patisce la “sindrome dell’abbandono”. La UIL ha scritto al direttore dell’Asp 5 di Messina Gaetano Sirna per chiedere “un intervento urgente e garantire il diritto alla salute a Mistretta ed al suo hinterland”. Angelo Cuva responsabile aziendale e Giuseppe Calapai segretario provinciale denunciano la situazione del pronto soccorso generale “al di fuori dei requisiti del decreto Balduzzi che più volte non può avvalersi delle specialità di base contare sulle specialità di base come chirurgia generale, fortemente sottodimensionata per carenza di personale medico, così come di ortopedia e di personale medico anestesista”. Rincara la dose e chiede un incontro urgente la CISL “vogliamo rappresentare le gravi disfunzioni del S.Salvatore di Mistretta – scrive il segretario CISL Emanuele – ci sono solo 2 medici anestesisti su 5 previsti in pianta organica, in radiologia sono in servizio 2 medici su 4 e da più di un anno si fa ricorso sistematico ed ordinario alla telemedicina, al pronto soccorso 5 su 7”. Insomma, il personale in servizio a Mistretta lavora sotto pressione e senza riposo, in costante straordinario che non sarà mai pagato. “I posti SUAP – scrive ancora Emanuele nella nota della CISL – previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera sono stati attivati, l’unità di longodegenza no. Il posto di direttore di struttura complessa di chirurgia generale non è stato coperto, con conseguente disattivazione del servizio di urgenza. Per quanto tempo ancora – conclude il sindacalista – saranno mortificati i bisogni della salute della popolazione”?

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