JAZZ WINTER: SINDONI RISPONDE A MICALE E SPIEGA I MOTIVI DI UNA SCELTA


Risponde in maniera dettagliata e pungente il Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, alle recenti dichiarazioni del consigliere comunale di minoranza Alessio Micale, relative all’imminente rassegna Jazz Winter che partirà domani sera. Il primo cittadino, insieme all’amministrazione, spiega le motivazioni che hanno portato alla scelta di affidare l’organizzazione dell’evento al Brass Group di Palermo. Di seguito il comunicato stampa integrale.

A seguito dell’intervento sulla 2^ rassegna “Jazz Winter” effettuato dal Consigliere Alessio Micale che ha surrettiziamente adombrato l’ipotesi che la predetta iniziativa abbia un costo non proporzionato al suo valore, il Sindaco Enzo Sindoni e
l’Amministrazione Comunale, riservandosi ulteriori interventi di natura politica, informano i cittadini che sono diverse le direttrici che hanno ispirato le scelte artistico-culturali della 2^ Rassegna Jazz Winter 2012. In primo luogo, si è
individuata come partner culturale, una fondazione considerata una delle maggiori realtà musicali nazionali. Nato nel 1974 come gruppo di ottoni, da cui “The Brass Group”, è l’unico ente italiano di produzione di musica jazz e tra i più rari al mondo. La sua Orchestra Jazz Siciliana, che il 27 gennaio si esibirà nel concerto d’inaugurazione della rassegna, è una sorta di nazionale del jazz siciliano (al pari delle orchestre del Lincoln Center di New York e della BBC di Londra), è stata diretta da alcuni tra i più grandi direttori d’orchestra del mondo: Gil Evans, Carla Bley, Clark Terry, Toshiko Akijoshi, solo per citarne alcuni. E tra i solisti, Patti Austin, Stefano Bollani, Natalie Cole, Rachel Ferrell, Tony Hadley, Jane Monheit, Dianne Reeves, Arturo Sandoval, Archie Shepp, Diane Schuur, Toots Thielemans, Phil Woods (e l’elenco potrebbe continuare all’infinito).

In secondo luogo, si è voluto puntare sull’aspetto produttivo della rassegna, invertendo il concetto “chi mi porti” con quello, più creativo che la nostra terra sa e può esprimere: l’ideazione di progetti originali che in nessuna altra rassegna jazz si possono riscontrare. Escludendo, quindi, il ricorso allo “star system” e all’acquisto spettacoli venduti da terzi, chiavi in mano, tutti e quattro i concerti previsti nel calendario vedranno artisti siciliani con ospiti di livello internazionale, impegnati in prima ed esclusiva europea, in produzioni orchestrali originali e in produzioni esclusive di “jazz chamber music”. Infatti, sia la contrabbassista/cantante Belinda Underwood (26 aprile), che la trombettista Nicole Sasser (22 marzo), entrambe americane, verranno per la prima volta in Italia e proprio a Capo d’Orlando, avendo come partner artistici alcuni tra i maggiori solisti siciliani. Il secondo appuntamento (17 febbraio), quello che vedrà protagonista la cantante jazz Lucia Garsia, sarà un altro avvenimento che resterà a lungo nella memoria di quanti amano il canto jazz. Reduce da uno straordinario concerto svolto a Mosca, la cantante siciliana ha letteralmente incantato gli oltre duemila spettatori lì presenti.

Comunque, al di là delle parole, parleranno le note musicali e i fatti. Per quanto attiene ai costi, la sola partecipazione di una grande orchestra jazz, costituita da solisti del calibro di Orazio Maugeri, Vito Giordano, Silvio Barbara, Riccardo Randisi, Sergio Munafò, Giuseppe Costa, per non citarli tutti (la nazionale del jazz siciliano, appunto) e i soli costi della biglietteria aerea transcontinentale, bastano a dimostrare l’oculatezza dell’investimento e l’alto profilo artistico-culturale che, senza la collaborazione della Fondazione The Brass Group, non sarebbe stato possibile realizzare. Circa la “nota stonata” di un “cartellone non eccellente” (secondo il Consigliere Comunale),  che, per gli “amanti della buona musica, della buona politica e del rispetto dei soldi dei contribuenti, non può passare sotto silenzio”, la nostra speranza è che i giudizi di Arrigo Polillo (Il Giorno) “… poderosa e precisa è probabilmente senza alcun equivalente nel nostro Paese”, di Franco Fayenz (Il Giornale) “… in Italia ha pochi termini di confronto e attorno ad essa gravitano musicisti eccellenti”, di Vittorio Franchini  (Corriere della Sera) “…è una delle poche realtà italiane del genere”, possano rassicurare tutti sulla qualità del progetto artistico proposto.

L’appuntamento con “Jazz Winter” è quindi fissato per domani, 27 gennaio alle ore 21.30 al Cineteatro “Rosso di San Secondo”, per uno spettacolo distante da strumentalizzazioni e polemiche di basso cabotaggio.

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