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Niente tributi e tasse per chi denuncia il racket. La proposta dei “Librizziani”

Capo d’Orlando – Il recente arresto di un 46enne orlandino con la pesante accusa di estorsione ha suscitato molto scalpore nella terra dove è nata proprio la lotta al racket. Si è trattato in ogni caso di un forte segnale che conferma l’attenzione sempre alta che istituzioni, società civile e cittadini onesti mantengono sull’argomento. Interessante, a tal proposito, la proposta avanzata dai consiglieri Micale, Sanfilippo, Trusso e Gemmellaro che propongono all’amministrazione comunale di prendere in considerazione la possibilità di non far pagare tasse e tributi comunali a chi denuncia fatti di usura e racket. Da un lato, dunque, un incentivo a non nascondersi dietro la paura ed il terrore e dell’altro un giusto riconoscimento, anche economico, a chi invece ha avuto un immenso coraggio nel denunciare.

Di seguito la proposta integrale dei quattro consiglieri eletti nelle liste in appoggio alla candidatura dell’Avvocato Salvatore Librizzi:

“Al fine di incentivare la ribellione ai fenomeni criminali che colpiscono i Cittadini e le attività produttive del Comprensorio, tra i quali usura ed estorsioni, e fornire un minimo ristoro a chi ne è rimasto vittima, i Consiglieri comunali Salvatore Alessio Micale, Gaetano Sanfilippo Scimonella, Giuseppe Trusso Sfrazzetto e Gaetano Gemmellaro hanno presentato una proposta di deliberazione dettagliata che prevede l’azzeramento di tutti i tributi e le tasse comunali per chi denuncia fatti di usura e racket. Una proposta aperta per la quale si auspica una strada celere ed efficace che rappresenti un segnale chiaro sul fatto che chi denuncia non può e non deve essere abbandonato dalle Istituzioni”.

Salvatore Alessio Micale, Gaetano Sanfilippo Scimonella, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Gaetano Gemmellaro

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