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La Sanità siciliana in ginocchio dal prossimo 15 marzo. Ambulatori chiusi

La data è stata stabilita, dopo l’Assemblea del 27 febbraio 2016, dei Convenzionati esterni e dei Rappresentanti sindacali che si è svolta a Caltanissetta, per decidere cosa fare nel prossimo immediato futuro. Da quello che si è potuto capire vista la numerosa partecipazione in terra nissena, (erano presenti circa 350 persone che hanno firmato il documento di adesione alla protesta, mentre in questi giorni il resto lo sta facendo inviando le proprie adesioni via fax ed email) non sarà un bel momento per la sanità, per gli operatori che garantiscono le prestazioni del quasi l’85% e soprattutto per i pazienti che dalla mattinata del prossimo 15 marzo troveranno chiuse le porte degli ambulatori su tutto il territorio siciliano, a tempo indeterminato.

Nello stessa giorno a Palermo, ci sarà una manifestazione di protesta in piazza Ottavio Ziino da parte di tutti i rappresentati delle strutture dei convenzionati. Le criticità della categoria sono: il budget ridotto all’osso da rivedere il sistema di assegnazione alle strutture, Comunque da riscrivere, il decreto sull’appropriatezza prescrittiva, la restituzione delle somme 2007 – 2012 alle aziende sanitarie, il tariffario Balduzzi è burocrazia asfissiante nei loro confronti.

Nelle loro note le varie sigle sindacali scrivono il clima di ostilità nei confronti di professionisti che lavorano per dare risposte in tempi rapidi ai 6 milioni di cittadini evitando loro lunghe liste d’attesa. In particolare la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il decreto sulle appropriatezze emanato il 9 gennaio 2016 che riduce le prestazioni sanitarie di oltre il 50%, dove i rappresentanti di categoria hanno chiesto alla commissione sanità un intervento dato che la circolare emanata dall’assessore non chiarisce se il decreto sull’appropriatezza è sospeso, dato che l’ultimo paragrafo della circolare mandata alle aziende sanitarie genera confusione interpretativa. Le sigle sindacali scrivono anche che non era mai successo che un Assessore fosse riuscito a scontentare tutti, questo fa capire come ormai il bicchiere sia colmo.

Il Coordinatore per le sigle sindacali, Pietro Miraglia ancora una volta sottolinea con forza che “resteremo chiusi fino a quando l’assessore Baldo Gucciardi, deciderà di convocare seriamente un tavolo tecnico per discutere e risolvere tutte le problematiche della categoria. Problemi che se non risolti porteranno alla cancellazione della medicina del territorio, con gravi danni agli utenti ma anche all’occupazione, dato che a casa resteranno circa 15 mila persone. Dott. Pietro Miraglia

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