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Tra circoli e associazioni tanta confusione. Spaccatura nel PD per l’appoggio ad Ingrillì?

Capo d’Orlando – Carmelo Sicilia, ex responsabile dell’istituto d’arte paladino, ha inviato una lettera al Commissario Straordinario Provinciale del PD di Messina accusando i vertici orlandini del Partito Democratico di aver agito, nel confermare pubblicamente l’appoggio elettorale al candidato Franco Ingrillì, basandosi esclusivamente “sui rapporti personali riconducibili alla candidatura nella lista di Ingrillì del genero dell’On. Giuseppe Franco”. Accuse pesanti ma c’è molta confusione anche nelle parole di Sicilia che pare invece vicino alla candidatura di Annalisa Germanà (il suo profilo Facebook sembra non mentire). Si perché fa riferimento al circolo PD “Pio La Torre” di Capo d’Orlando che però non esiste se non come associazione. Il comunicato stampa al quale sembra fare riferimento Carmelo Sicilia era stato invece diffuso dal circolo “Giorgio Amendola” del PD a firma del segretario Marcello Corrao. Insomma tra circoli, associazioni, iscritti e non iscritti un dato sembra confermato nella confusione di comunicati e dichiarazioni. La spaccatura tra gli esponenti del Partito Democratico si è acuita tanto da sfociare in lettere ai vertici con accuse non proprio velate. Non mancherà la replica del circolo “Amendola” che dovrà chiarire le dichiarazioni di, a quanto pare, un non iscritto allo stesso. Tanta confusione, questo è innegabile.

Di seguito la comunicazione inviata al commissario provinciale da Carmelo Sicilia:

In risposta al comunicato stampa del Segretario del Circolo PD “Pio La Torre” di Capo d’Orlando, il sottoscritto prof. Carmelo Sicilia, componente dello stesso circolo orlandino del PD, tiene a precisare che, come è noto, il partito in provincia di Messina è commissariato e tutti i circoli locali sono stati azzerati in attesa di rinnovare le iscrizioni. Conseguenza diretta di tale situazione è che non esiste più alcun circolo PD a Capo d’Orlando, ma semplici iscritti al partito, NESSUNO dei quali può utilizzare il simbolo del PD al fine di attribuire valore politico alle affermazioni effettuate. Pertanto, a parere dello scrivente, l’appoggio al candidato Sindaco dott. Ingrillì, piuttosto che essere frutto di una scelta politica di certo non ascrivibile al Partito Democratico, appare fondato sui rapporti personali riconducibili alla candidatura nella lista di Ingrillì del genero dell’On. Giuseppe Franco, dott. Gierotto.

Resta, pertanto, il rammarico per un comportamento che induce ad una riflessione: un partito  che, invece di discutere democraticamente le proprie scelte, agisce disattendendo le regole e i principi ispiraratori dell’azione di un Partito Democratico e di sinistra.

Carmelo Sicilia

Capo d’Orlando, 27.02.2016

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