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Consorzio dell’Halaesa, i comuni continuano a non pagare

Tusa – I dipendenti sono senza stipendio da 8 mesi, i comuni associati continuano a non pagare ed il Consorzio Valle dell’Halaesa ha le casse vuote. Nel 2001 Castel di Lucio, Motta d’Affermo, Pettineo e Tusa costituirono il Consorzio Intercomunale “Valle dell’Halaesa”, nel 2007 aderì S.Stefano e nel 2010 Mistretta. L’unico comune in regola con i pagamenti è Tusa dove si trovano gli uffici, gli altri 5 devono migliaia di euro. La quota annuale è di circa 11.500 euro. Una situazione ormai insostenibile che ha portato l’assemblea del consorzio a rinviare, 8 voti favorevoli e 1 astenuto, l’approvazione del bilancio di previsione 2015. “Non ci siamo sentiti di approvare un bilancio nella situazione attuale – dichiara Anna Turrisi componente dell’assemblea per il comune di Tusa – abbiamo rinviato l’approvazione, in attesa di un segnale di buona volontà da parte dei comuni che devono parecchie somme”. Ad impugnare carta e penna è stato il sindaco del “puntuale” comune di Tusa che ha scritto al collega di Motta Nunzio Marinaro, attuale presidente del cda del consorzio, per chiedere “di dare attuazione allo statuto nella parte in cui specifica di rivolgersi all’assessorato alle autonomie locali per richiedere la nomina di un commissario per i comuni morosi”. Lo scorso novembre a sollevare il caso dei dipendenti senza stipendio e delle casse vuote furono gli ormai ex consiglieri comunali di opposizione di Pettineo, che insieme a Concetta Pace, componente dell’assemblea, chiesero al presidente Marinaro di intervenire e sbloccare la situazione. Marinaro comunicò di avere inviato una lettera ai sindaci ma ad oggi non è cambiato nulla e tutto è più grave. “Sono vicina ai lavoratori che non ricevono stipendi da mesi – dichiara Paola Torcivia, psicologa e componente dell’assemblea per S.Stefano – è il momento che i sindaci decidano cosa fare ed agiscano di conseguenza”.

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