ciro gallo

Il sindaco attacca chi chiede la sua “rimozione immediata”

Acquedolci – Senza esclusione di colpi. Dopo il rinvio a giudizio per “voto di scambio” di Ciro Gallo, e di altri 9 tra consiglieri e tecnici, e la dura presa di posizione delle opposizioni che hanno chiesto la testa del sindaco, Acquedolci è una polveriera. I consiglieri di minoranza Oriti, Salerno, Scaffidi Fonti, Barone e Condipodaro hanno chiesto l’intervento del prefetto e del presidente della regione per chiedere la “rimozione immediata del sindaco Gallo dalla carica di componente del comitato esecutivo del Parco dei Nebrodi, della presidenza del GAC e di tutte le cariche assunte derivate e connesse alla carica di sindaco, i fatti giudiziari emersi – scrivono i consiglieri – sono l’ennesima dimostrazione della irregolarità delle elezioni amministrative del maggio 2012 che hanno visto eletti il sindaco Gallo Cirino e questa amministrazione comunale quali espressione di un consenso corrotto”. Ciro Gallo risponde, ribadendo quanto già dichiarato a 98zero: “Le elezioni sono state correttissime e lo dicono gli oltre 600 voti di scarto a fronte degli 8 che vengono contestati, vengo tirato in ballo solo dalla denuncia di due candidati a sindaco sconfitti nel 2007 e nel 2012 che evidentemente non si sono rassegnati all’esito elettorale. Per quanto riguarda i firmatari di questa mozione Oriti e Salerno – conclude Gallo – farebbero bene ad informarsi loro stessi se siano compatibili con la carica che ricoprono visto i ricorsi che hanno con l’Ente per abusi edilizi mentre il consigliere Condipodaro valuti se deve dimettersi visto il suo rinvio a giudizio per i danneggiamenti alla mia auto”.

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