Bonsignore

Amministrative pattesi: quattro gruppi strizzano l’occhio a Bonsignore

Patti – Più che un invito è un esortazione. E suona più o meno così: Gianluca Bonsignore si adoperi per «creare le condizioni affinché, con il supporto di altre forze politiche, organizzazioni e associazioni del territorio, possa essere espresso come candidato sindaco». A rompere gli indugi e ad esprimere chiaramente le proprie posizioni in vista delle amministrative di giugno sono i gruppi “Società Aperta” (Natalia Cimino), “Centro per Patti” (Rosario Sidoti), “Patti Democratica” (Paolo Mastronardi) e “Uniti per Patti” (Salvatore Impalà). Si tratta, verosimilmente, delle quattro liste che concorreranno alle prossime comunali sostenendo l’ex presidente del Consiglio comunale.

Fuga così ogni dubbio Rosario Sidoti, che decide di proseguire accanto a Cimino e sotto l’egida dei centristi il percorso politico già iniziato in occasione delle amministrative del 2011. Da registrare, in “Patti Democratica”, la fine del sodalizio tra Paolo Matronardi e Cettina Ravidà, mentre “Uniti per Patti” di Impalà incassa anche l’adesione di Gigante (che in un precedente articolo avevamo erroneamente associato alla nuova coalizione “UnitiXPatti”). Al lavoro per Bonsignore ci sarebbero anche Francesco Gullo e l’onorevole Maria Tindara Gullo.

La nuova squadra ritiene che «il nome del sindaco debba rappresentare in maniera imprescindibile la sintesi di un coinvolgimento che sia il più ampio possibile e che provenga dalla unione e dalla convergenza di altre forze politiche, associazioni presenti sul territorio, uomini e donne, giovani e meno giovani, con cui avviare un percorso comune».

Da registrare, nel panorama politico cittadino, il ridimensionamento delle velleità espresse dal Movimento 5 Stelle, in cerca di un proprio candidato di bandiera. A quanto pare, il maggiore interlocutore dei pentastellati avrebbe declinato la proposta.

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