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Record di candidati, in ballo anche i 5 Stelle. Il punto sulle amministrative pattesi

Patti – Dopo una prima confusionaria fase di sondaggio del terreno, cominciano a delinearsi in maniera più netta gli schieramenti che scenderanno in campo per le amministrative di primavera. Ma paradossalmente la confusione non fa che aumentare: sei, sette, forse otto i candidati con rispettive liste destinati a contendersi la poltrona di sindaco in una cittadina di appena 13mila abitanti, col rischio concreto di riproporre, se non acuire, il corto circuito tra la futura squadra di governo e l’organo di controllo (il Consiglio comunale). E a farne le spese, come al solito, sarebbe l’intera comunità. Se si andrà verso l’ingovernabilità è ancora presto per dirlo, di certo al momento vincono disunità e frammentazione.

Quattro, in questo momento, i nomi ufficiali che si proporranno al giudizio degli elettori: Mauro Aquino, Maria Teresa Calabrese, Alessio Papa e Antonino Lena. Il quinto dovrebbe essere Nicola Calabria supportato dalla nuova lista “Anima Pattese”, ma per l’ufficialità bisognerà attendere ancora qualche giorno.

Intanto in città si registra la nascita di “UnitiXPatti”, coalizione eterogenea a maggioranza “Dem” con l’adesione dell’ex candidato Luigi Gullo e dei consiglieri La Macchia, Gigante e Tripoli. Con loro anche la frangia democratica del “Big Bang” di Domenico Bertilone e Totò la Cava, la new entry del Pd, Achille Fortunato, l’ex sindaco Pippo Venuto, il presidente del Consiglio comunale Giorgio Cangemi, il consigliere Cettina Ravidà (prima degli eletti alle scorse amministrative) e il dottore Gaetano Crisà. Quest’ultimo sembra al momento il più gettonato tra i nomi da proporre per la candidatura a sindaco, ma il quadro potrebbe rapidamente evolversi già nelle prossime ore. Proprio questa sera la nuova coalizione incontrerà il gruppo dell’avvocato Tino Giusto per capire se sussistono margini di collaborazione. E non è escluso che alla fine si decida di convergere proprio sul leader di “Alternativa per Patti”.

Sembra cosa ormai fatta, invece, la candidatura di Gianluca Bonsignore, sostenuto dall’Udc di Cimino, dall’onorevole Gullo, dal gruppo dell’avvocato Attilio Scarcella e da “Patti Democratica” di Mastronardi. A quanto pare sarebbe della squadra anche il consigliere di area democratica Federico Impalà, mentre altre correnti “Dem” potrebbero aderire al progetto nei prossimi giorni. Resta un’incognita la posizione di Rosario Sidoti, il quale potrebbe anche decidere per l’appoggio all’uscente Aquino.

Infine, un’indiscrezione: secondo alcuni rumors ci sarebbe un concreto interesse da parte del Movimento 5 Stelle a proporre una propria candidatura. Il profilo ideale individuato dai pentastellati sarebbe quello di un giovane professionista da sempre impegnato nel sociale, ma sul nome vige ancora il massimo riserbo, anche perchè al momento non è stata raccolta nessuna disponibilità. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

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