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Commissari di “bilancio” e di “consiglio”

Mistretta – E’ ancora da sbrogliare la matassa del bilancio per Domenico Mastrolembo, commissario “ad acta” a Mistretta, al quale dovrà essere prorogato il mandato, scadrà il prossimo 21 febbraio, perché non è stato ancora approvato il bilancio. Una telenovela in piena regola che si arricchisce ogni giorno di nuove puntate. L’ultima in ordine di tempo quella tra il commissario Mastrolembo ed il presidente del consiglio Testagrossa, nata dopo l’inserimento ed il ritiro della discussione sul bilancio dall’ordine del giorno della seduta del 4 febbraio. Il consiglio comunale, dunque, è ancora in attesa che lo strumento di programmazione economica possa approdare in aula per essere esaminato. “La diffida a ritirare la discussione sul bilancio fatta pervenire impropriamente al presidente e non al consiglio è atto grave – dichiarano i consiglieri del gruppo di opposizione, che in consiglio ha la maggioranza, “Sosteniamo Mistretta” – che ha di fatto esautorato il consiglio ad adempiere ad una sua specifica prerogativa pregiudicandone e mortificandone l’autonomia”. E mentre proseguono riunioni, corrispondenze e scambi di relazioni tra gli uffici e l’area econimico-finanziara, si aprono 2 scenari: considerato che non è più possibile presentare emendamenti, se il bilancio verrà portato in aula con elementi correttivi bisognerà far ripartire di nuovo tutto l’iter, se invece sarà presentato senza “modifiche” si sarà solo perso tempo “inutilmente”, paralizzando l’attività amministrativa. Per un commissario che c’è uno che si aspetta. A Pettineo dovrà sostituire il consiglio comunale, “affondato” dai 7 consiglieri di opposizione che lo scorso 15 gennaio si sono dimessi contemporaneamente dopo la bocciatura della mozione di sfiducia contro il sindaco Liberti. Chi sarà il commissario e cosa farà data l’anomalia di una situazione che ha sorpreso tutti.

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