dipendenti tortorici

“Se il Comune annulla mobilità potremmo anche ritirare ricorso al TAR”

Tortorici – Il T.A.R. di Catania, con sentenza 15 febbraio 2016, n. 475, ha accolto il ricorso proposto da un gruppo di 40 dipendenti del Comune di Tortorici, patrocinati dal Prof. Avv. Antonio Saitta, ed ha annullato le delibere relative all’esubero e messa in mobilità del personale di ruolo (n.27), trasmettendo d’ufficio gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti per far valere le responsabilità amministrative del caso.

Il Tribunale Amministrativo ha condiviso appieno le doglianze dei ricorrenti. Infatti, per effetto della rinuncia al fondo di rotazione il Comune non era in alcun modo obbligato a ridurre le spese per il personale e a maggior ragione dopo che tutta l’attività istruttoria “aveva escluso situazioni di esubero del personale” nei vari settori dell’Ente. Il Tribunale ha anche rilevato l’illegittimità delle delibere adottate contro i pareri negativi dei responsabili degli uffici competenti i quali avevano rilevato l’assenza delle condizioni di legge per procedere alla messa in mobilità dei dipendenti comunali.

Con la pronuncia dei giudici amministrativi l’intero procedimento di rideterminazione della dotazione organica del Comune nebroideo, avviato anni addietro, è stato sostanzialmente azzerato. Tocca rilevare che l’azione legale – affidata al noto docente messinese – mirata a salvaguardare i lavoratori di ruolo del Comune di Tortorici destinatari degli effetti negativi delle delibere oggi censurate dall’organo di giustizia amministrativa si è conclusa con successo.

Significativi alcuni passaggi della sentenza ove ad esempio viene sancito che la stabilizzazione e l’utilizzo di 61 lavoratori precari “costituisce elemento di palese e grave contraddizione” con le dichiarate finalità, da parte del Comune, di controllo e riduzione della spesa per il personale dipendente.

Tra i ricorrenti c’è sempre più convinzione che se l’Amministrazione comunale, alla luce dei principi affermati dal T.A.R., decidesse a questo punto di annullare in autotutela anche i provvedimenti di mobilità del personale di ruolo adottati sul finire del 2015, i lavoratori non avrebbero alcuna difficoltà a dichiarare l’eventuale sopravvenuta carenza di interesse nel nuovo ricorso pendente al TAR. Si tratterebbe –aggiungono- di un’iniziativa che il Comune potrebbe adottare immediatamente e che varrebbe a riportare serenità tra tutti i lavoratori, sia di ruolo che precari”.

 

 

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close