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Comune inadempiente: i Sindacati scrivono al Prefetto

Piraino – Dopo l’ammonimento che qualche mese fa i sindacati rivolsero al Comune di Piraino per  far si che fosse dichiarato nullo l’accordo decentrato 2013 (leggi il servizio), i rappresentanti di CGIL, CISL  e UIL tornano alla carica per bacchettare nuovamente il Comune.

Questa volta l’oggetto della contestazione sindacale riguarda il mancato pagamento spettanze salario accessorio 2012, mancato accordo anno 2013, mancata convocazione tavolo contrattazione anno 2014 e 2015. Insomma una serie di atti dovuti ai lavoratori e non portati a termine dall’amministrazione in carica. Nonostante esistano le determine di liquidazione debitamente redatte dagli uffici comunali i lavoratori non hanno ricevuto neanche un euro relativo ai pagamenti spettanti perché l’amministrazione non ha posto in essere le procedure per attivare il pagamento. E così, CGIL, CISL e UIL decidono di scrivere al Prefetto, affinché intervenga nella vicenda.

Ill.mo Signor Prefetto – scrivono i rappresentanti CGIL Crocè – Pizzino, i rappresentanti della CISL Emanuele e Franchina e quelli della UIL Calapai e Ciliberto – come Organizzazioni Sindacali riteniamo necessario chiedere il Suo autorevole intervento per tutelare i diritti dei Lavoratori del Comune di Piraino che in presenza di determine di liquidazione per il salario accessorio anno 2012 l’Amministrazione non ha ancora provveduto al relativo pagamento delle relative spettanze. Tale condotta da parte dell’amministrazione è in palese violazione dell’art 40 comma 4 del dlgs 165 del 2001 che dispone “Le pubbliche amministrazioni adempiono agli obblighi assunti con i contratti collettivi nazionali o integrativi dalla data della sottoscrizione definitiva e ne assicurano l’osservanza nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti.” Altresì, si evidenzia il notevole ritardo sulla contrattazione anno 2013 , 2014 e 2015 che ha impedito ed impedisce di fatto alle scriventi di poter esercitare le proprie prerogative. I lavoratori nel dichiarare lo stato di agitazione informano codesta Prefettura che daranno luogo ad una serie di iniziative volte al ripristino della legalità e delle corrette relazioni sindacali”.

Si attende dunque risposta e intervento del Prefetto, in un braccio di ferro dove a essere in bilico, ancora una volta sono le sorti dei lavoratori,

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