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“Mi vergogno da orlandino!” La rabbia delle società che giocano al Pala Valenti

Capo d’Orlando – La goccia che fa traboccare il vaso. Mai detto più azzeccato poteva essere scelto per indicare lo sfogo che il presidente dell’Esperia Handball Francesco Lenzo ha pubblicato qualche ora dopo aver giocato il derby contro Messina. Una denuncia, l’ennesima, sullo stato di degrado in cui versa il Pala Valenti. Ma allo storico presidente e fondatore della pallamano orlandina si associa anche l’ASD Costa d’Orlando che aveva richiesto, per nome del suo presidente Mauro Giuffrè, la possibilità di gestire la struttura assicurando investimenti per il suo miglioramento. Non solo nessuna risposta ma alla scadenza del mandato alla società che gestiva l’impianto il Comune ha pensato bene di rinnovare l’accordo pare, ma il condizionale in questo caso potrebbe anche non essere d’obbligo, senza nessuna gara ma con la giustificazione, alle lamentele presentate, che la stessa società aveva da recuperare degli importi sostanziosi spesi per “migliorie all’impianto”. Quali migliorie? Le finestre lato mare “murate” per evitare l’ingresso di pioggia e salsedine ma così anche dell’aria? La perforazione del soffitto per il posizionamento dei pannelli solari che oggi fanno da perfetto conduttore per la pioggia che cade sul parquet? Ci si rende conto che a parte la porta di ingresso del Pala Valenti la struttura non ha alcuna entrata d’aria? Nessuna! Ed è proprio per questo che lo sfogo di Francesco Lenzo si fa duro e rabbioso. Perché è stato prolungato l’affidamento della struttura senza nessuna gara nonostante fossero state avanzate richieste di gestione negli anni passati? Come sono stati praticamente spesi questi soldi (pare 6mila euro e non bruscolini) per le migliorie alla struttura visto che ad oggi, nonostante una richiesta, non è stato possibile dimostrarlo con fatture di spesa? Possibile che l’incolumità degli atleti impegnati in campionati di vario genere non venga presa nella giusta considerazione? Perché le cassette di scarico dei bagni negli spogliatoi invece di essere riparate vengono chiuse ormai da anni? Domande che attendono risposte chiare, limpide e rapide.

Di seguito lo sfogo del presidente Francesco Lenzo:

Dicono che “la notte porti consiglio” , io ci ho provato ma con scarsi effetti. Ieri al Palavalenti si è “giocata” (uso le virgolette a sottolineare l’eufemismo) una di quelle gare che quando fai sport sogni sempre di giocare….il derby. Bella cornice di pubblico appassionato e festante, due squadre che si affrontano con estremo agonismo ma grande lealtà. La voglia di prevalere sull’avversario (molti ex compagni ma non per questo ex-amici) ed una coppia arbitrale di A1 ( ottimo Castagnino balbettante e contraddittorio Campochiaro….ma siamo uomini mica caporali)…..praticamente gli ingredienti giusti per una pietanza ben riuscita…..ma a rovinare tutto le indecenti condizioni del Palavalenti , impianto una volta fiore all’occhiello della Capo d’Orlando sportiva, ma adesso declassata a struttura da rottamare ( e possibilmente da alienare per far cassa…comunale). Ieri il parquet ( già successo in allenamento con sospensione della seduta) era scivolossissimo , danneggiando lo spettacolo offerto dalle squadre in campo. Ma ancor più grave, mettendo a serio repentaglio la salute dei giocatori in campo( si sono viste scivolate degne di paperissima…..o meglio ancora “calcio saponato”) , alla fine possiamo reputarci fortunati che ci sia stato un “solo” infortunio che al momento sembra abbastanza grave( a Costarella va la mia solidarietà ed in bocca al lupo per una rapida ripresa).Rimane la vergogna e l’imbarazzo da orlandino ancor prima che da sportivo di questa ennesima vergogna. Imbarazzo e vergogna che si tramutano in rabbia pensando a come e chi viene affidata la gestione degli impianti sportivi orlandini. Vere e proprie cooperative camuffate da pseudo associazioni sportive , che fanno del lucro sulle spalle delle vere società sportive il loro obbiettivo primario, risparmiando anche sul detersivo per lavare il parquet (scatenando in me una intensa nostalgia per i tempi del buon Giacomo Truglio le cui amorevoli cure rendevano il Palavalenti una bomboniera). Rabbia che aumenta quando scopri che alle stesse viene prolungata (senza nessuna gara…..) l’affidamento per altri due anni giustificando il tutto con non meno imprecisate “spese e migliorie effettuate all’impianto”…..spese e migliorie che ancora cerco di capire visto che le cassette dei bagni invece di essere aggiustate (da oltre un anno) vengono chiuse………o constatando il limite di decenza degli spogliatoi dove spesso ci sono meno posti a sedere che atleti costretti a fare il turno per cambiarsi…..ma questa è , scrostando la sempre più esigua patina di propaganda; la situazione dell’impiantistica orlandina……dove essere società di serie A o….B non è solo una distinzione di campionati d’appartenenza…..ma un vera e propria “ghettizzazione”…….ma nonostante tutte le mortificazioni ricevute facciamo nostro il motto “calati iuncu ca passa la china….” ed andiamo avanti…..al netto di pseudo società sportive che gestiscono impianti e di pseudo assessori che “banniunu calia”…..tanto dovevo

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