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Condannato a 4 anni e 10 mesi l’aggressore “geloso”

Rometta – Cosimo Falliti è stato condannato a quattro anni e 10 mesi di reclusione più il risarcimento danni alla vittima. Il giovane 29enne di Rometta nel maggio del 2015 si era reso responsabile del ferimento di un 26enne con un coltello. Secondo la ricostruzione degli inquirenti a scatenare la violenza di Falliti pare siano stati vecchi rancori tra famiglie e l’amore per una ragazza. Un’aggressione per gelosia con due coltellate che hanno ferito il “rivale” in amore tanto da essere trasportato in ospedale in gravi condizioni. Il Gup, cha ha ammesso il giovane al rito abbreviato, ha accolto in toto la richiesta del Pubblico Ministero Alessia Giorgianni che aveva proposto, appunto, una condanna a quattro anni e dieci mesi.

L’episodio avvenne domenica sera 3 maggio. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile intervenivano al Pronto soccorso di Milazzo su segnalazione dei sanitari che avevano appena ricoverato un 26enne che presentava una profonda ferita da taglio all’addome. Il ferito, anch’egli noto alle forze dell’ordine, veniva subito sottoposto a ripetuti accertamenti clinici che escludevano “per puro caso” l’interessamento di organo vitali. Il malcapitato veniva comunque sottoposto a intervento chirurgico e ricoverato in prognosi riservata anche se non in pericolo di vita.

Appresa tale notizia, i Carabinieri di Rometta avviano subito le indagini per ricostruire quanto accaduto e per individuare e rintracciare il responsabile.

Dopo interrogatori e vari accertamenti i Carabinieri riuscivano a ricostruire quanto accaduto. A provocare la lite e poi l’accoltellamento, ci sarebbe stato un forte astio tra il Falliti e il ferito che abitano nello stesso palazzo, solo in piani differenti. Il motivo del contendere sarebbe una donna, si tratterebbe quindi di un “reato passionale”. I testimoni che hanno assistito al litigio tra i due, raccontano di urla e di un inseguimento nei locali comuni di un condominio ad opera del Falliti. Il suo progetto criminale non ha provocato la morte del rivale in amore, solo perché quest’ultimo è riuscito a darsi alla fuga.

Il Falliti, che solo inizialmente si era reso irreperibile, è stato tratto in arresto e sottoposto alla misura cautelare del carcere e quindi tradotto dai Carabinieri alla Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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