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DOSSIER ESCLUSIVO: IL CREDITO SPORTIVO RISPONDE A SINDONI – PARTE 1 –


Per quanto riguarda la costruzione dell’impianto di contrada Pissi che avrebbe dovuto ospitare le partite interne dell’Esperia Handball dalla seconda metà di dicembre, il sindaco ha detto “Il Credito Sportivo, che avrebbe dovuto versare 300 mila euro nelle casse dell’associazione «Il Tartarughino» è stato commissariato perché in gravi condizioni economiche. L’amministrazione ha già completato la pratica, adesso la fideiussione prevede un impegno non più a nostro carico, speriamo che a gennaio il Credito Sportivo possa versare queste somme per la realizzazione del campo di Pissi. I ragazzi dell’Esperia avranno ancora per qualche mese il pretesto per insultarmi un po’”…..Sindoni 31 Dicembre 2011.

Leggo e rileggo la sobria dichiarazione del Sindaco di Pulp d’Orlando ma pur mettendoci tutta la buona volontà del mondo qualcosa non mi torna, nelle sue parole sono innegabili profonde contraddizioni . La prima domanda che mi pongo è: se l’I.C.S. è in “ gravi condizioni economiche” su cosa si basa la speranza del primo cittadino che a Gennaio lo stesso I.C.S. possa versare 300 mila euro nelle casse del Tartarughino? Fedele al manzoniano precetto “Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore”, comincio a darmi da fare. Stavolta niente “missioni esterne” a bordo della mia cousinmobile. Per fugare ogni dubbio sulla veridicità delle dichiarazioni del primo cittadino mi attrezzo del mio fedele  portatile, e comodamente seduto  comincio il mio “viaggio” sulla rete.  La mia ovvia destinazione è il sito dell’Istituto per il  Credito Sportivo (www.creditosportivo.it). L’homepage dell’Istituto pontifica (come normale che sia) le attività dell’I.C.S., leggo un
paio di notizie giusto per rendermi conto dell’attività che questo istituto porta avanti , ma il mio interesse primario è per l’attività finanziaria. Entro nella sezione dei dati finanziari per accertarmi dello stato di salute dell’Istituto , m’incuriosisce la sezione “rating” ( in queste settimane cosi in “auge” su tutti i mezzi d’informazione) ,  qui non senza un minimo di stupore scopro che la famigerata Standard & Poor’s il 22 Luglio 2011 ha concesso all’I.C.S. << i rating di controparte “A” a lungo termine e “A-1” a breve termine. Le prospettive sono stabili, in linea con i criteri di S&P nella valutazione di banche a partecipazione pubblica. Le predette valutazioni, di elevato livello nel contesto del panorama italiano,riflettono un profilo finanziario solido caratterizzato da basso rischio che rispecchia l’ampia e crescente base patrimoniale e la buona qualità dell’attivo. Standard & Poor’s ha sottolineato l’importante ruolo svolto dall’Istituto, nella economia italiana, quale principale finanziatore di progetti legati alle attività sportive e culturali in Italia. >>

Quindi per Standard & Poor’s l’I.C.S. ha una solidità finanziaria superiore anche allo stato italiano…alla faccia delle millantante  “gravi condizioni economiche”  proferite dal Sindaco Sindoni…. Non voglio arrivare a conclusioni affrettate , e continuo la mia navigazione,tra le tante pagine che sfoglio  la mia attenzione viene catturata dalla relazione semestrale del 30 giugno 2011. Leggo con attenzione il testo …<< I dati evidenziano, pur in un contesto macroeconomico estremamente difficile, un utile netto di € 8,1 milioni, in crescita rispetto ai dati del primo semestre 2010 pari a € 7,6 milioni (+6.6%). Le spese amministrative presentano una riduzione di € 0,4 milioni, dovuta principalmente ad una maggiore razionalizzazione delle spese generali. I Crediti verso clientela pari a € 1.870,4 milioni registrano un incremento del 2,2% rispetto al 31dicembre 2010.La qualità del credito rimane elevata con le sofferenze dell’Istituto significativamente inferiori rispetto alla media di Sistema. Tale situazione è il risultato di un rigoroso processo interno di valutazione e gestione del merito creditizio delle controparti affidate. La semestrale si caratterizza in particolare per la crescita dei volumi delle stipule e delle erogazioni, che hanno registrato un significativo incremento rispettivamente del 37% e del 45% nei confronti del 30giugno 2010.>>…dopo aver snocciolato i dati , la prima cosa che mi viene in mente e che se l’ICS versa in profonda crisi , io sono biondo , ho gli occhi azzurri e soprattutto vesto una 48 vestibilità
slim….

Preso atto che il commissariamento non è certo dovuto alla “grave crisi economica” che in fondo esiste solo nelle parole del Sindaco Sindoni,voglio capire cosa ha davvero portato l’ICS al Commissariamento.  Basta poco per trovare un’ articolo di Milano Finanza del 21 Giugno 2011 che testualmente riporta…<< Il commissariamento dell’Istituto era stato sollecitato dalla Banca d’Italia , a seguito del mancato rinnovo del cda anche ben oltre la prorogatio consentita per legge. Come noto , all’origine dell’intervento di via Nazionale. C’era stata la reazione da parte di alcune banche azioniste dell’Istituto che , non gradendo la riduzione dei consiglieri da nove a cinque che avrebbe escluso i rappresentanti del mondo bancario , nei giorni scorsi avevano ritirato due sindaci e, successivamente anche un consigliere (Cesare Caletti in quota Unicredit). Precludendo così di fatto l’operatività dell’Istituto.>>

Mi convinco che sia arrivato il momento di un contatto diretto con il Credito Sportivo e compongo il numero dell’Ufficio Stampa dell’ICS ,  ad occuparsi dei miei amletici dubbi c’è Michela Lardieri , affabile ed
esaustiva risponde  alle mie domande e le sue parole sono un’ epitaffio sull’ennesime minchio-sindonate , queste le sue parole in nome e per conto dell’ICS:- “ in merito alla richiesta di informazioni circa asserite “profonde crisi economiche” che avrebbero colpito l’Istituto e che ne avrebbero determinato il commissariamento siamo a riferirvi che tali asserzioni  sono destituite di qualsiasi fondamento.  Tale circostanza è desumibile dal combinato disposto dal Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 28 dicembre 2011 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18-1-2012) e dal DPR 27.10.2011 n. 207 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 dicembre 2011, n. ) in esso richiamato, che per brevità le invierò tramite email.” La ringrazio per il tempo e le delucidazioni concesse e chiudo la conversazione . Nel silenzio della stanza in cui mi trovo , non mi resta che rimette al loro posto ogni tessere di questo puzzle:

1-  L’ICS  contrariamente a ciò che afferma il Sindaco Sindoni , non versa in gravi condizioni finanziare , ma ha addirittura incrementato il proprio utile nel primo semestre. € 8,1 milioni, in crescita rispetto ai dati del primo semestre 2010 pari a € 7,6 milioni che regalano un ridondante +6,6% ;

2- Il commissariamento c’è , ma non è causato da (un’inesistente) crisi finanziaria ma frutto di una guerra interna tra i soci dell’ICS (le banche) con oggetto le modifiche statutarie ed il rinnovo del cda.

Rimesso al posto giusto ogni elemento di questa , sempre più intricata vicenda , non resta che trarre le conclusioni finali. Il Sindaco Sindoni aveva promesso in campagna elettorale , che il 15 Dicembre 2011 sarebbe stato inaugurato il nuovo
impianto di Pissi , ma alla naturale scadenza dell’ennesima cambiale Sindoniana rifiutata all’incasso, ecco il rilancio del conducator orlandino…” la colpa non è nostra ma di un ICS in grave crisi….” Ma il rimedio è chiaramente più evanescente della cura e avvalora quanto l’ennesimo slogan ad effetto sia privo di contenuti . Nell’ennesimo capitolo della “strana storia del tartarughino” le dichiarazioni del primo cittadino rilasciate nella conferenza stampa del 31 Dicembre puzzano lontano un miglio di pinocchiesca panzana….

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