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Consiglio Comunale ricco di argomenti

Mirto – Si è riunito ieri sera, in Sessione Ordinaria, il Consiglio Comunale di Mirto. Sono stati approvati, con una votazione unanime, sette degli otto argomenti all’ordine del giorno in programma, tra cui i Regolamenti per il funzionamento del Consiglio Comunale, del “Centro Studi e Ricerche Francesco Cupani” e del “Museo Civico del Costume e della Moda Siciliana”. Sono passate anche le proposte relative all’adeguamento del costo di costruzione anno 2016 di nuovi edifici, alla stabilizzazione degli oneri di urbanizzazione per l’anno 2016 e ai criteri generali del Piano triennale della Prevenzione e Corruzione 2016/2018. E’ stato rinviato, invece, l’ultimo punto, che prevedeva la modifica della Delibera sull’approvazione della Convenzione dell’area interna Nebrodi, in attesa della redazione della bozza definitiva.

Molto importante è il nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Il prospetto è costituito da 29 articoli, che ne delineano l’applicazione, e mettono in evidenza le finalità e gli obiettivi principali. Il Regolamento disciplina l’organizzazione, il funzionamento e le riunioni del Consiglio Comunale di Mirto, in modo da assicurare l’ordinato svolgimento delle sedute e l’esercizio delle funzioni del Presidente e dei Consiglieri. L’attività del Consiglio e le funzioni dei Consiglieri si ispirano ai principi di correttezza, trasparenza, informazione, partecipazione, legalità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. I Consiglieri esercitano le loro funzioni di controllo politico-amministrativo, attraverso gli strumenti previsti dalla legge e dallo Statuto. Oltre al diritto di richiedere la convocazione del Consiglio, i Consiglieri hanno diritto d’iniziativa su ogni argomento ed esercitano questa prerogativa mediante la presentazione di proposte di deliberazioni e di emendamenti alle proposte, iscritte all’ordine del giorno della Seduta, oppure con mozioni o risoluzioni per casi particolari o problemi generali. Il Presidente rappresenta, invece, l’intero Consiglio Comunale, ne tutela la dignità del ruolo ed assicura l’esercizio delle funzioni, attribuite dalle leggi e dallo Statuto. In caso di assenza, impedimento o revoca il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente e, in caso di assenza di quest’ultimo, dal Consigliere presente che ha riportato il maggior numero di preferenze individuali.

E’ stato anche attuato il Regolamento del “Centro Studi e Ricerche Francesco Cupani”, formato da dieci articoli e dedicato all’abate Francesco Cupani, famoso botanico nato a Mirto nel XVII secolo; esso mira a valorizzare la promozione di attività culturali, inerenti la ricerca, gli studi e la didattica del territorio e dei dintorni, mediante la sensibilizzazione della cittadinanza. Il Centro Studi è un’istituzione comunale permanente senza fini di lucro e, in quanto organismo strumentale del Comune, è dotato di autonomia gestionale per il controllo dei servizi di natura culturale dell’ente. Si tratta di uno strumento al servizio della comunità, aperto al pubblico che conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni, e del patrimonio culturale del territorio in esso contenuti. Gli organi di governo del Centro sono il Sindaco o un suo delegato, in qualità di Presidente, il Consiglio Comunale e la Giunta Comunale. Gli organi gestionali del Centro sono gli uffici amministrativi dell’ente, il Direttore e il Comitato Tecnico-Scientifico. L’azione del Centro Studi deve svolgersi secondo criteri di qualità, semplificazione delle procedure, informazione agli utenti. E’ prevista a riguardo la redazione della Carta dei servizi, che identifica i servizi erogati con indicazione degli standard attesi e delle modalità di tutela dei diritti degli utenti.

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