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Ad Alfieri la “medaglia d’onore dei deportati”

Motta d’Affermo – E’ stata una cerimonia commemorativa particolarmente toccante. Il peso ed il dolore del ricordo fanno ancora male a Paolo Alfieri, vice brigadiere dei carabinieri di 92 anni, prigioniero dei nazisti dal 1943 al 1945, internato in un campo di lavoro forzato. I suoi occhi stanchi ma vivaci si sono illuminati di lacrime quando gli è stata consegnata la “medaglia d’onore dei deportati”. L’ha ricevuta dal coordinamento provinciale dell’associazione nazionale Carabinieri di Messina e dai rappresentanti dell’Arma in congedo della provincia, alla presenza dell’amministrazione comunale di Motta e di centinaia di amici, parenti e conoscenti. A “premiare” Alfieri è stato il maresciallo della stazione di Motta d’Affermo Tony Zerrillo ed il coordinatore provinciale dell’Anc (associazione nazionale carabinieri) Mario Carrubba. Ad arricchire la cerimonia, il contributo di alcune scolaresche dell’istituto comprensivo di Tusa che per l’occasione hanno organizzato un concorso letterario interno.

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