Consiglio Pettineo

In attesa del commissario, scrivono i 7 ex consiglieri

Pettineo – Un nuovo documento per chiarire le loro ragioni. “Le nostre dimissioni sono una seria protesta nei confronti di un sindaco politicamente inadeguato che sta collezionando solo magre figure ed insuccessi – scrivono Gentile, Di Marco, Ruffino, Machì, Cicero, Russo e Sanguedolce – questa legislatura è stata caratterizzata da molte chiacchiere, pochissimi risultati e mancanza assoluta di seria programmazione”. I 7 consiglieri, che hanno prima presentato la mozione di sfiducia contro il sindaco Liberti e nella stessa seduta presentato le dimissioni e sancito lo scioglimento del consiglio comunale, non ci stanno a passare per anti democratici. “Abbiamo dimostrato di non essere attaccati alla poltrona, dando un segnale tangibile e concreto di malcontento – scrivono – ci siamo scontrati con prese di posizione e personalismi privi di significato che hanno ostacolato il nostro lavoro, inasprito gli animi ed impedito il dialogo. Il sindaco ha ripetutamente violato il regolamento comunale, rispondendo alle nostre interrogazioni solo dopo tre mesi, ledendo i principi di trasparenza e offendendo il nostro ruolo. Abbiamo dato suggerimenti rimanendo ignorati, assistendo a continui insuccessi, occasioni perse, problemi irrisolti ed una continua superficialità nella gestione amministrativa”. I 7 firmatari ribadiscono il loro senso di responsabilità, dimostrato fino all’ulltimo con il voto favorevole al bilancio di previsione, adottato a fine anno e senza possibilità di programmare interventi ed iniziative. “Pettineo – concludono Gentile, Di Marco, Ruffino, Machì, Cicero, Russo e Sanguedolce – merita una classe dirigente presente, competente, pronta al sacrificio e che lavori in maniera costante. Il sindaco tragga le dovute conseguenze rispetto a quanto accaduto”. E intanto, si aspetta l’arrivo del commissario.

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