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Le parole di Sottile nel dopo sfiducia

Sant’Agata – “Ho pensato di dimettermi tante volte ma sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini”. Ad una settimana dalla mozione di sfiducia, respinta dal consiglio, il sindaco Carmelo Sottile non nega quanto sia difficile rimanere seduto sulla poltrona di primo cittadino e ammette il vivace dibattito politico all’interno del suo schieramento per rilanciare l’azione amministrativa.

Azzeramento della giunta?
“Stiamo lavorando per capire quale sia la strada e la squadra con cui affrontare questi ultimi due anni e mezzo. La mozione è servita a fare conoscere ai cittadini quelli che sono i veri problemi della città, molti sapevano la situazione economica finanziaria di questo ente ma ne avevano una percezione diversa”.

Nonostante qualcuno si aspettasse un post sfiducia morbido nei confronti degli oppositori, il primo cittadino attacca “non accetto e non mi confronto con il metodo del politichese, che si sceglie quando si è fuori dai giochi politici ed amministrativi, per lasciar governare si controbilancia una posizione politica in qualsiasi termine, un assessorato, per esempio”. Consapevole che la mozione di sfiducia è stata solo la prima di una serie, mostra sicurezza e serenità “andiamo avanti con forza con un progetto politico a cui tutti i consiglieri che mi appoggiano hanno dato e daranno il loro contributo, questa esperienza amministrativa non deve interrompersi bruscamente – afferma Sottile – a causa di una mozione di sfiducia basata su circostanze e problemi interpersonali che rasentano il pettegolezzo”.

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