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Il consiglio approva il baratto amministrativo

S.Stefano di Camastra – A fronte di tributi non pagati i richiedenti potranno effettuare lavori di manutenzione del verde e di immobili comunali, pulizia, spazzamento e altri interventi. Le linee guida del baratto amministrativo, introdotto dalla legge “sblocca Italia” del 2014, sono state approvate con voto unanime dal consiglio comunale e predisposte da una commissione composta dal presidente del consiglio Carmelo Re e dai consiglieri Mingari, Nigrelli e Torcivia.

L’adozione del baratto amministrativo è stata proposta dal gruppo di minoranza “vivere Santo Stefano e suggerita dal Movimento Cinque Stelle. Per i nuclei familiari o per i singoli cittadini che versano in precarie condizioni economiche, occorrerà avere un reddito ISEE che non superi gli 8.500 euro, per poter accedere ai benefici previsti.

“Daremo la possibilità chi ha pendenze economiche arretrate e non pagate da regolarizzare con il comune di saldare le stesse offrendo in cambio del corrispettivo economico dovuto una prestazione di lavoro – ha detto il sindaco Francesco Re – vogliamo aggiungere un altro importante e significativo tassello alle tante iniziative di sostegno che già realizziamo in favore di nuclei familiari svantaggiati, diversamente abili, di giovani e meno giovani disoccupati e anziani ai quali quotidianamente forniamo assistenza” . Toccherà adesso alla giunta redigere il regolamento che disciplini le modalità d’applicazione sul baratto amministrativo già formulate dal consiglio.

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