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Aldo Sergio Leggio: “Deluso, così non si da la giusta continuità politica”

Capo d’Orlando – Eletto consecutivamente in consiglio dal 1994 Aldo Sergio Leggio è l’attuale vice Sindaco e assessore ai lavori pubblici del comune paladino. La nomina dell’attuale maggioranza di Franco Ingrillì a candidato a Sindaco in prosecuzione dell’operato di Sindoni, si è più volte detto, pare abbia causato qualche malumore ed è lo stesso Leggio che ci conferma qual è il suo punto di vista sulle scelte fatte e sulla linea politica seguita dal gruppo per le prossime elezioni che non sembra condividere.

C’è stato davvero un disappunto sulla scelta del candidato a Sindaco?
“Si, ma non tanto sul nome ma sulla strategia da utilizzare in campagna elettorale e quindi, di conseguenza, successivamente anche sul nome. L’amministrazione attuale ha grandi meriti, secondo me il miglior mandato dei quattro svolti da Sindoni, con grandissimi risultati, con tanto lavoro fatto e quindi affinché si procedesse con una continuazione dell’amministrazione uscente bisognava porre un semplice quesito: l’amministrazione ha lavorato bene? Se si, doveva essere proposta una riconferma attraverso una candidatura che era facilmente identificabile con la continuazione. Se invece abbiamo lavorato male i cittadini avrebbero fatto le loro scelte. Questa doveva essere la carta vincente. La candidatura di chi aveva partecipato alla scorsa amministrazione ma dall’esterno rischia di essere un ibrido. La gente potrebbe avere delle difficoltà a leggerlo sia come continuazione che come elemento nuovo. Per me l’elettore doveva decidere se questa amministrazione, l’uscente, aveva lavorato bene”.

E’ rimasto deluso dalla mancata scelta di una sua candidatura da parte della maggioranza?
“In effetti si anche se sostanzialmente ho voluto verificare sino in fondo i criteri di scelta. Ho ritenuto giusto parlare in maniera chiara rivendicando una mia posizione politica frutto di un impegno amministrativo al quale abbiamo partecipato tutti. Se siamo stati la giunta che ha risolto il problema porto, sistemato scuole e lungomare, venduto la casa albergo per anziani, realizzato l’impianto ad idrogeno, il fotovoltaico, patrimonializzato con operazioni importanti perché non continuare così?”.

Si candiderà alle prossime elezioni ?
“No. Non sarò della partita. Venendo meno la mia ipotesi politica che non voleva obbligatoriamente la mia candidatura, ma forse la lettura che il neo candidato a sindaco vorrà dare non sarà la stessa. Quindi se le condizioni rimangono queste io me ne tiro fuori”.

La sua posizione attuale all’intero della giunta?
“Ho avuto un chiarimento con il Sindaco Sindoni. Mi sforzo di rappresentare le mie posizioni politiche perché non rinnego un minuto dei miei vent’anni con Sindoni. Sono stato il più votato della mia vista e quindi ritengo di avere anche una titolarità politica personale. Appunto perché mi ritengo un elemento di punta della giunta uscente non posso condividere le modalità e la strategia per la prossima campagna elettorale per le quali non ho avuto molta possibilità di esprimerle. Sono rimasto solo per aver posto le mie versioni divergenti”.

Che campagna elettorale sarà?
“Mi auguro che sia tranquilla e che ognuno possa avere la possibilità di esprimere il proprio punto di vista ed alla fine i cittadini sceglieranno. Al momento è prematuro valutare o prevedere come andrà a finire. Certo c’è una parte che si prepara da cinque anni (Salvatore Librizzi ndr) ed avrà messo a punto qualcosa che alle passate elezioni non aveva funzionato. Adesso peraltro non ci sarà Sindoni in prima persona e potrebbero essere facilitati se riescono ad individuare la giusta chiave di lettura di questa campagna elettorale”.

Quanto sarà importante la figura del candidato a Sindaco?
“Fondamentale. Il Sindaco vince non le liste. Queste accompagnano il Sindaco sino davanti l’uscio poi la capacità e l’immagine del primo cittadino sarà determinante anche per chi sta cercando di mimetizzarsi. Rimango convinto che semplificando all’elettore il lavoro con la semplice domanda abbiamo amministrato bene o no? avrebbe avuto vita facile perché non si sceglie il miglior sindaco, ma il meno peggio”.

Come crede si concluderà per l’elezione a Sindaco?
“Ingrillì può contare su una amministrazione uscente ma se poi se li mangia strada facendo non lo so. E’ una testa di serie e dovrebbe giocare per vincere ma in questa fase non è semplice. Ci sono alcune non presentazioni notevoli da questa maggioranza. Mi auguro ce la faccia perché sono comunque da questa parte anche se non ho condiviso alcune scelte, poi quello che succederà non è ancora prevedibile in quanto molto probabilmente avranno poco da fare perché è tutto ancora da scrivere. Ci tengo a sottolineare per essere estremamente chiaro il passaggio politico che mi interessa, perché se l’amministrazione uscente, che ha grandissimi meriti, dovesse mantenere un profilo basso, io non ci sarò.”

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