20160110_175500[1]

Celebrazione di Dante, sommo poeta dell’eternità

Castell’Umberto – La cittadinanza ha voluto rendere un omaggio al sommo poeta Dante Alighieri, attraverso un convegno che si è svolto all’interno del Cineforum domenica 10 gennaio. “Una riflessione sulla poesia, sulla vera lingua che può essere produttiva nel grigiore della vita quotidiana”, queste le parole della professoressa Carmelita Franchina che è stata l’ideatrice dell’evento. I lavori sono stati introdotti dal dottore Tito Barbagiovanni, il quale ha portato i saluti a nome dell’Amministrazione Comunale che ha recepito la volontà di festeggiare Dante e di celebrare i 750 anni dalla sua nascita.
“Un gigante della letteratura che ha attraversato secoli, i quali ce lo consegnano ancor oggi giovane, che si presenta con una statuarietà eccezionale. Noi vogliamo proporre una lettura di Dante nella sua semplicità, nella sua bellezza, nel suo essere poeta sommo”, continua la professoressa Franchina. Varie le fasi che hanno accompagnato lo svolgimento della serata. La proiezione della famosa “Lettera a Dante” di Roberto Benigni, ha dato l’avvio al tutto. Si tratta dell’inedito mini-show che Benigni offre ai suoi fans nel “Tutto Dante”. E’ stato compiuto poi un vero e proprio viaggio all’interno dell’opera dantesca, la quale rappresenta il viaggio dell’uomo. La lettura e l’interpretazione dei versi della Divina Commedia hanno visto la partecipazione diretta di cittadini e ragazzi di Castell’Umberto, i quali si sono esibiti da veri e propri attori in maniera molto teatrale, emozionando il pubblico ascoltatore. Una rivisitazione in dialetto siciliano, per dare maggiore credibilità all’universalità dantesca, è stata fatta per il Canto XXVI dell’Inferno, dove avviene l’incontro tra Dante e Ulisse. Una tenera danza sulle note di Ricordati di me ha riportato alla memoria la Pia dè Tolomei del Canto V del Purgatorio. A seguire la spiegazione artistica di un quadro, denominato Anime del Purgatorio, che si trova all’interno della Chiesa Madre Maria S.S. Assunta di Castell’Umberto.

La celebrazione di Dante quale poeta dell’eternità è stata arricchita parlando dell’influenza  che esso ebbe anche nella letteratura straniera, in particolare su Ezra Pound e T. S. Eliot. L’intervento ultimo del professore Tullio Randazzo, infine, ha voluto mettere in evidenza la connessione esistente tra i numeri e Dante, la numerologia e la simbologia presenti nella Divina Commedia e come il numero possa essere rappresentante di bellezza ed emozioni. La manifestazione si è conclusa in maniera religiosa recitando la preghiera di San Bernando rivolta alla Vergine, presente nel Canto XXXIII  del Purgatorio.

20160110_180006[1]

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close