irene ricciardello

Il Sindaco: “E’ un debito delle passate amministrazioni”

Brolo – Il Sindaco Irene Ricciardello interviene con un comunicato stampa sulla richiesta da parte di Riscossione Sicilia di un credito di oltre 2 milioni di euro. Il primo cittadino intende chiarire che il debito non è riconducibile all’attuale lavoro dall’amministrazione ma ad una fase precedente. Di seguito il comunicato integrale di Irene Ricciardello.

“La stampa ha riportato in questi giorni la notizia di un credito di 2 milioni e 438 mila euro che Riscossione Sicilia vanterebbe nei riguardi di questo Comune. Una cifra importante in merito alla quale ci corre l’obbligo morale di operare delle precisazioni, in nome della trasparenza che abbiamo garantito dal primo istante di vita di questa amministrazione”, così il sindaco di Brolo, Irene Ricciardello, dopo le recenti affermazioni del presidente della Società siciliana, Antonio Fiumedreddo, riportate dai media.

“Prima ancora del nostro insediamento, eravamo consci della gravissima mole debitoria che gravava sulle spalle di questo Ente e abbiamo scalpitato affinché si facesse, in primis, chiarezza sull’effettiva quantificazione del dovuto, i cui numeri sono, come è noto, strabilianti. Fino ad oggi, questa Giunta, ha operato -e continua ad operare quotidianamente- in modo certosino, cercando di farsi largo nel torbido gap che chi l’ha preceduta ha determinato, danneggiando nella maniera peggiore l’intero Ente e la sua comunità.

Nello specifico, vogliamo chiarire che l’intero debito attribuibile al Comune di Brolo è di quasi 2 milioni e 800 mila euro (e non 2 milioni e 400mila come scritto dai giornali): di questi, solo 344.947 sono contratti nel periodo 2013 e parte del 2014, la restante parte (i famosi 2 milioni e 499,337 oggetto di notizie giornalistiche) sono invece riconducibili temporalmente ad una fase precedente al biennio di cui sopra. Per quel che riguarda questa somma, infatti, la competenza non può essere ricondotta a questo Esecutivo, bensì all’Osl, la commissione di liquidazione, essendo il nostro, un comune in default.

La stampa dunque, nel menzionare il debito di Brolo, non parla affatto del dovuto posteriore al 2012 perché quei 344 mila euro, che sono gli unici che possiamo trattare come Ente, sono in fase di restituzione da parte nostra, pertanto non risultano pendenze o morosità riconducibili a noi e la nostra gestione finanziaria che, al contrario, cerchiamo di mantenere virtuosa, con non pochi sforzi.

A dimostrazione del fatto che stiamo agendo proprio allo scopo di risanare fattivamente la nostra condizione finanziaria, abbiamo chiesto, e ottenuto da Riscossione Sicilia, di poter far fronte al nostro debito attraverso un pagamento dilazionato. La cifra della quale l’Amministrazione odierna sta rispondendo alla Società, dunque, va scorporata dalla somma totale dei 2 milioni e 800 mila totali.

Nella fattispecie dunque, vogliamo precisare che le notizie riportate dalla stampa riguardano esclusivamente quella porzione di debito accumulato entro il 31 dicembre 2012 e nei confronti del quale, oltre a non avere responsabilità né dirette né indirette, non ci è possibile in alcun modo intervenire.

È pertanto obbligata da parte nostra una precisazione rispetto alle responsabilità e le masse debitorie di cui si parla in modo spesso generico e talvolta confuso. La nostra mission è chiara sin da quando i posti occupati da chi ha già esperienza in questo Palazzo municipale erano quelli di opposizione a chi reggeva e manometteva drasticamente e impunemente la situazione finanziaria di Brolo. E non solo ci spendiamo in tal senso ma desideriamo sempre e comunque partecipare con la massima chiarezza la cittadinanza affinché abbia contezza di quanto avviene, in discontinuità con un passato fatto di poche luci e troppe ombre”, conclude la prima cittadina.

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