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Riscossione Sicilia: debiti e polemiche. I chiarimenti di Brolo e Capri Leone

Brolo – Una vera e propria “guerra delle tasse” quella che si sta giocando tra Riscossione Sicilia, l’Equitalia in salsa regionale per intenderci, e 60 presunti comuni morosi del messinese. In capo alla corazzata di “debitori” sembrerebbero esserci il comune di Brolo, con un debito di 2 milioni e 438 mila euro e Capri Leone, dove il conto presentato da Riscossione ammonta a 985 mila euro, più che a Messina.

Io capisco che le amministrazioni locali non navighino in buone acque  –  dice Fiumefreddo  –  ma non è concepibile che un’istituzione pubblica non si metta in regola definendo almeno una rateizzazione “.

Le amministrazioni tirate in ballo però non ci stanno e spiegano e controbattono a quanto affermato da riscossione Sicilia.

A Brolo la somma riguarda i mancati versamenti dei contributi di cui dovrebbero usufruire i dipendenti comunali negli anni fino al 2013. “La somma citata da Riscossione Sicilia è veritiera – spiega il Vicesindaco Gaetano Scaffidi- ma riguarda mancati contributi versati all’erario statale durante gli anni della precedente amministrazione. Nel 2012, infatti, io e i miei colleghi, ai tempi all’opposizione consiliare, avevamo anche indetto una conferenza stampa per mettere in evidenza quest’anomalia. Dal 2013 in poi, però, col cambio amministrativo, è stata richiesta una rateizzazione della somma, che tutt’oggi il Comune di Brolo sta regolarmente pagando“.

A Capri Leone, invece, dall’Ufficio Ragioneria si specifica che i dati comunicati da Riscossione Sicilia sono errati perchè riguardano non un mancato versamento di contributi previdenziali all’erario, ma semplicemente una mancata regolarizzazione del Dna, denuncia mensile analitica, ovvero una dichiarazione di versamento.” Tutti gli avvenuti versamenti contributivi sono deducibili dal F24 dei dipendenti – spiegano dagli uffici del Comune di Capri Leone – stiamo provvedendo anche a regolarizzare la denunzia analitica mensile“.

Intanto il sindaco Grasso, scrive che: “Il Comune di Caprileone ha contestato in sede giudiziale la maggior parte dei presunti crediti azionati da Riscossione Sicilia, alcune cause sono state vinte altre in corso di causa e  ha promosso un’azione giudiziaria dinnanzi alla Corte dei Conti contro Riscossione Sicilia per ottenere il risarcimento dei danni di ingenti somme che la  predetta Società quale agente contabile non ha provveduto a riscuotere i tributi che negli anni precedenti il Comune gli aveva affidato. Quando alla fine dei giudizi si tireranno le somme si vedrà che risulterà debitore di chi! In ogni caso si contesta il modo di agire di Riscossione Sicilia che anche in questo caso come avvenuto in altra circostanza si è fatto lecito diffondere dei dati sensibili per altro erronei in palese violazione delle disposizioni normative a tutela della privacy. Per tale motivo si riserva ogni opportuna azione a tutela del buon nome dell’Ente.”

 

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