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“Patto per il SUD” – 20 milioni per impianto di compostaggio a Capo d’Orlando! La Grasso presenterà mozione all’ARS

Capo d’Orlando – In questi ultimi giorni abbiamo più volte pubblicato articoli su finanziamenti per i comuni della provincia di Messina derivanti dal “Patto per il SUD”. Ma di cosa si tratta?

Il “patto per il SUD”, ma forse meglio definirlo letteralmente per quanto ci riguarda “Patto per lo sviluppo della Sicilia 2015”, è un elenco di opere considerate prioritarie e trainanti, da realizzare attraverso i Fondi strutturali 2014-20 (pari a 56,2 miliardi di euro), ai quali si aggiungono i fondi di cofinanziamento regionale (4,3 miliardi di euro) e quelli relativi al Fondo Sviluppo e Coesione, per il quale sono già disponibili 39 miliardi di euro sulla programmazione 2014-20. Stiamo parlando di circa 95 miliardi di euro a disposizione, da qui al 2023, per politiche di sviluppo che il governo Renzi intende dirottare soprattutto al Sud.

Nel lungo elenco di interventi previsti, chiamato “allegato A”, ce ne sono di “definitivi”, “esecutivi” e “preliminari”. Il 45% di questi investimenti riguardano l’assessorato all’Ambiente, il 41% alle Infrastrutture, l’8% allo Sviluppo  Economico e Produttivo, il 4% Turismo e Cultura ed il 2% Assessorato Welfare e legalità.

Tra i progetti “esecutivi”e “definitivi” leggiamo, nel lungo elenco che abbiamo spulciato (segnaliamo soltanto i più significativi del nostro hinterland), San Marco d’Alunzio per un totale di oltre 5 milioni di euro, Frazzanò per il consolidamento del centro abitato est con oltre 2 milioni e mezzo di euro, Tortorici con 2 milioni e 300 mila euro per la Zona San Paolo, quasi 19 milioni di euro per Patti, quasi 5 milioni di euro per Gioiosa Marea, ed altri 5 milioni per Acquedolci, ed ancora Naso, Montalbano Elicona, Sinagra, San Piero Patti, Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi, Librizzi, Caronia, Castell’Umberto, Basicò, Raccuja, Mistretta, Pettineo, Cesarò, Pace del Mela, Saponara etc. etc.

La maggioranza di questi finanziamenti riguardano il dissesto idrogeologico che ha colpito numerosi Comuni in questi ultimi anni, ma anche i ripascimenti e la messa in sicurezza di litorali e la realizzazione di nuove arterie viarie.

Poi ci sono i progetti che al 31 dicembre 2015 sono ancora in una fase “preliminare” e tra questi ne troviamo due che riguardano il Comune di Capo d’Orlando. Il primo, redatto dall’assessorato per l’Ambiente, riguarda la realizzazione di un impianto di compostaggio, presumibilmente in zona Pissi, per un importo di 20 milioni di euro. L’obiettivo della Regione è che entro il 2017 si completi la progettazione e che vengano affidati i lavori. Quella dell’impianto di compostaggio a Capo d’Orlando è una vicenda che da cinque anni tiene banco ma oggi stiamo parlando, con ogni probabilità, di una cosa completamente diversa. Questo perché le gare indette dalla ragione siciliana ed andate deserte riguardavano la realizzazione di un impianto di compostaggio su territorio paladino per un importo di circa 4 milioni e 700 mila euro. Dopo diverse convocazioni e nessuna presentazione di offerta questo progetto è stato accantonato. Ma se quella di Bellolampo, per intenderci, è la più grande in Sicilia ed è costata 22 milioni di euro sembra presumibile che a Capo d’Orlando si intende realizzare un’opera di uguali dimensioni.

Progetto ambizioso e per molti di difficile attuazione. Pare che nelle prossime ore verrà presentata una mozione congiunta del deputato Bernadette Grasso e del Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni sulla questione.

Sempre per Capo d’orlando, in fase preliminare, è stato anche inserito un progetto per il completamento per la mitigazione del rischio idrogeologico per la difesa idraulica del torrente Muscale per un importo di 950 mila euro. In questo caso la Regione prevede l’apertura del cantiere per il 2017.

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