Sant'Antonio

Pronti a spendere i fondi post-terremoto, si comincia da Sant’Antonio Abate

Patti – Migliorare le condizioni di vita degli abitanti riqualificando il centro storico e ponendo rimedio ai danni provocati dal sisma del 1978. Sono queste le motivazioni addotte dalla giunta municipale per procedere al rifacimento di un tratto della via Sant’Antonio Abate e dei relativi sottoservizi.

Progetto alla mano, a Palazzo dell’Aquila sono già state avviate le procedure per l’affidamento dei lavori. Gli interventi riguardano il primo stralcio e comporteranno una spesa di circa 180mila euro, somma utile alla ristrutturazione e alla pavimentazione con materiale lapideo dell’antica via Sant’Antonio, situata in pieno centro storico e attualmente lastricata con mattonelle d’asfalto antiestetiche e poco funzionali. Contestualmente si procederà alla modernizzazione della condotta fognaria del quartiere.

Le risorse necessarie al restyling della via Sant’Antonio Abate provengono dai fondi post-terremoto 1978 (si tratta di poco più di un milione di euro), di recente sbloccati dalla Regione su sollecitazione dell’assessore Nicola Molica. La restante somma dovrebbe essere impiegata per l’effettuazione di interventi di miglioramento dell’accessibilità al centro storico, per il rifacimento di vicoli e piazze di particolare pregio e per la messa in sicurezza del vecchio ospizio Sciacca Baratta.

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