soliti ignoti

Rapina Carige: un colpo da “Soliti ignoti”? Mancavano solo Totò e Gassman?

Capo d’Orlando – Il terzo complice della rapina potrebbe essere colui che ha tentato il primo colpo alla Banca sviluppo sbagliando bersaglio? Sembra proprio di si.

I dettagli che emergono dalla rapina alla Banca Carige dello scorso 4 gennaio, conclusa con l’arresto di due persone, hanno davvero dell’incredibile. Partiamo dal primo tentato colpo alla Banca Sviluppo che si trova in linea d’area a nemmeno 100 metri dall’agenzia della Carige.

Raccogliendo importanti testimonianze tentiamo adesso di ricostruire quanto accaduto all’interno del primo istituto bancario preso di mira. A pochi minuti dalla chiusura, quando all’interno della banca sviluppo erano presenti oltre ai dipendenti anche 4 clienti, ha fatto il suo ingresso un uomo con il volto coperto da passamontagna. Dopo aver varcato la soglia si è guardato attorno ma senza fare altro. Dopo circa due minuti immaginate la faccia dei due dipendenti allo sportello che, mentre servivano altri clienti, avevano davanti agli occhi un uomo con il passa montagna ma che non faceva nulla, se non guardarsi attorno. Perché un uomo entra dentro una banca con il passamontagna in testa e senza armi, ne taglierino ne coltello ne tanto meno pistola, continua a guardarsi attorno senza fare nulla? Le risposte a questa domanda potrebbero essere due. O crede che all’interno della banca ci fosse già qualche suo complice ad attenderlo, magari questo armato, oppure attende che venga raggiunto sempre dagli stessi complici.

All’improvviso è stato proprio uno dei dipendenti dello sportello che, in una scena che definire surreale è anche poco, ha chiesto all’uomo con il passamontagna se avesse bisogno di qualcosa.

Nemmeno Mario Monicelli avrebbe potuto pensare di meglio. L’uomo sembra che, preso in contropiede ed in preda al panico, abbia cercato di uscire dalla banca ma riscontrando difficoltà ad aprire la porta. Nella confusione più totale ha cercato nelle proprie tasche qualcosa per minacciare i dipendenti ma non trovando nulla ha preso una penna, si proprio una penna, dal banco e chiesto al dipendente di uscire in fretta. La porta è stata così aperta e l’uomo è uscito.

Praticamente nello stesso frangente, invece, si introducevano alla filiale della Carige i malviventi che hanno si portato a termine la rapina trafugando 20 mila euro ma che poi sono stati catturati dagli agenti di polizia grazie alla collaborazione di un eroico passante.

Si tratta di una ricostruzione effettuata dalle testimonianze raccolte e dalle continue notizie che parlano di un terzo complice ancora ricercato dalle forze dell’ordine.

Una rapina che ha veramente dell’incredibile e che, con ogni probabilità, è cominciata male e finita peggio per i tre malviventi.

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