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L’indignazione di Salvo: “La politica pensa ai voti e lascia affondare l’ospedale”.

Patti – Quasi 200 interventi effettuati nel corso del 2015 in ambedue i reparti e ben 150 prenotazioni per l’anno in corso. Numeri d’eccellenza quelli espressi da Ortopedia e Otorinolaringoiatria, i due reparti del Barone Romeo di recente ridimensionati con la sospensione dei ricoveri e degli interventi chirurgici. Ma la questione sembra aver lasciato indifferente la classe politica locale, già proiettata alla caccia del voto in vista delle amministrative di primavera. Nel frattempo il Barone Romeo subisce, inerme, un inarrestabile smantellamento con tutte le gravi conseguenze per l’utenza dell’hinterland, costretta a rivolgersi ai nosocomi di Milazzo e Sant’Agata Militello.

A sollevare la questione è Placido Salvo, consigliere comunale e coordinatore Uil per il Barone Romeo di Patti: “La politica – ha dichiarato – pensa ai voti e lascia affondare l’ospedale. Avevo sollecitato una conferenza dei sindaci del distretto sociosanitario e non ho ottenuto risposte. Ma quel che è peggio, avevo chiesto l’indizione di un Consiglio comunale straordinario per il 21 dicembre e non ho avuto alcun riscontro. Così, nel frattempo, abbiamo perso l’occasione di salvare Otorinolaringoiatria dal ridimensionamento”. Complici, a quanto pare, alcuni problemi di comunicazione a Palazzo dell’Aquila, per cui il presidente del Consiglio comunale, Giorgio Cangemi, sarebbe riuscito a visionare la mail solo parecchi giorni dopo.

E cosa dire dei vari soggetti politici sparsi sul territorio? “Nessun movimento politico, nessun gruppo, nessun consigliere comunale od onorevole sono stati in grado di spendere una parola sulle attuali condizioni dell’ospedale e nel frattempo i cittadini sono costretti a spostarsi altrove per curarsi”, incalza Placido Salvo.

Insomma, possibile che le attenzioni della politica pattese siano esclusivamente rivolte alla prossima tornata elettorale? Per i cittadini i problemi sono ben altri e andrebbero affrontati con tempestività. In questo momento la priorità si chiama Barone Romeo ed è necessario che tutte le forze politiche si coalizzino per evitare che il prossimo reparto a subire il ridimensionamento sia quello di Chirurgia vascolare.

Se in questo caso vale la massima “meglio tardi che mai”, non ci resta che esprimere un minimo di soddisfazione per l’inserimento, su sollecitazione di Salvo, della questione tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale che si terrà questo pomeriggio a Palazzo dell’Aquila. Chissà che per una volta i consiglieri non depongano provvisoriamente le armi e agiscano uniti quantomeno per salvare il salvabile.

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