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Messa in sicurezza edifici scolastici: la lettera aperta della Dirigente Ricciardello

Brolo – Dura, tagliente, ma anche cruda e focalizzata su fatti tangibili e reali, che destano preoccupazione nel corpo docenti. Questa la missiva scritta dalla Dirigente Scolastica di Brolo, Maria Ricciardello, a nome di tutti i Dirigenti della provincia di Messina. Una lettera che punta sulle responsabilità e le paure degli insegnanti sulla presunta precaria sicurezza degli edifici scolastici della nostra provincia.

Signor Presidente della Repubblica, Gentili Onorevoli e Sindaci –  Scrive Maria Ricciardello – Ci rivolgiamo a Voi per la Vostra alta funzione di garanti dei principi costituzionali al fine di  manifestare la grave situazione di disagio dei Dirigenti Scolastici di Messina e provincia, a seguito della condanna definitiva del collega Livio Bearzi, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Udine 3, per la caduta del tetto della scuola durante il terremoto dell’Aquila del 2009.

Abbiamo appreso con sgomento la notizia e, senza entrare nel merito della sentenza, desideriamo  testimoniare al Dirigente scolastico Bearzi tutta la nostra solidarietà umana e professionale e, nel contempo, sottolineare con forza che l’attribuzione delle responsabilità al dirigente scolastico come datore di lavoro, nell’ambito della normativa sulla sicurezza, non può estendersi anche alla struttura degli edifici, di competenza del proprietario.

La sentenza che condanna Bearzi ci pone di fronte a responsabilità che non siamo in grado di affrontare con gli attuali strumenti normativi ed economici. Di fatto non disponiamo delle risorse e delle competenze necessarie per intervenire strutturalmente sugli edifici.

Chiediamo fermamente che siano apportate le dovute modifiche al decreto legislativo 81/2008, in modo tale che la responsabilità della sicurezza statica degli edifici venga attribuita agli enti proprietari, che dispongono di competenze professionali e mezzi adeguati  per l’assunzione di oneri ed obblighi specifici.

Seppur consapevoli che sono tante le scuole italiane con problemi di sicurezza statica, non possiamo ignorare che la situazione in provincia di Messina risulta ulteriormente aggravata dall’alta vulnerabilità sismica del territorio e dal dissesto idro-geologico in atto, come  testimoniano le recenti alluvioni di Milazzo, Barcellona e la tragedia di Giampilieri del 2009.

Desideriamo precisare che non è nostra intenzione eludere le responsabilità che la norma ci impone, anzi sentiamo fortemente l’importanza di tutelare l’incolumità degli alunni che frequentano le nostre scuole. A tal fine rivolgiamo un appello affinché venga tutelato il diritto alla sicurezza, per far sì che mai più abbiano a ripetersi episodi come quelli dell’Aquila e  che la salvaguardia dell’incolumità dei minori diventi dovere morale per tutta la nazione.

Vi chiediamo interventi eccezionali per mettere in sicurezza tutte le scuole, nessuna esclusa, perché l’unica differenza col nostro collega dott. Livio Bearzi è che all’Aquila c’è stato il terremoto, a MESSINA e provincia , fortunatamente, ancora no.

 

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