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TAR respinge la sospensiva su Tasi e Irpef. Non conta il parere del consiglio comunale?

Piraino – Il TAR di Catania ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dal gruppo consiliare autonomo “Semplicemente Piraino” e dai colleghi dell’opposizione di “Nuova Piraino”. Un caso che potrebbe diventare “un precedente”, come spiegano i consiglieri in una nota inviata agli organi di stampa. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta:

A seguito della pronuncia del Tar di Catania sull’istanza di sospensiva avanzata nel ricorso proposto dal nostro gruppo consiliare, unitamente ai colleghi di “Nuova Piraino”, contro i provvedimenti del Sindaco Maniaci che hanno aumentato le aliquote TASI e IRPEF ridotte dal Consiglio Comunale, nonché del comunicato inoltrato alla stampa qualche giorno addietro dall’Assessore Princiotta ci sembra doveroso fare più di una precisazione – scrivono i consiglieri di Semplicemente Piraino – Il nostro gruppo consiliare è fermamente convinto delle proprie ragioni e non ne condivide il contenuto. Detta pronuncia, infatti, fa proprio un orientamento del CGA di Palermo sviluppatosi in materia diversa da quella sottoposta al vaglio del Giudice Amministrativo e rischia di piantare un precedente “pericoloso” per la quasi totalità dei Comuni siciliani. Tale orientamento, formatosi in tema di TARSU/TIA (oggi TARI), stabilisce in Sicilia la competenza “residuale” del Sindaco in materia di determinazione delle tariffe, se dalla legge o dallo Statuto Comunale tale competenza non viene attribuita ad altro organo. L’assunto giurisprudenziale muove il suo fondamento dal presupposto che, in materia di TARSU (tassa della spazzatura), il Consiglio Comunale autorizza la relativa spesa, come previsto dalla legge, al momento dell’approvazione del Piano Finanziario e, pertanto, la determinazione delle tariffe assurge ad un mero calcolo aritmetico ovvero gestionale, stante che deve essere garantita la copertura del 100% del servizio. Cosa ben diversa invece, è l’individuazione dell’aliquote TASI e dell’Addizionale IRPEF in quanto le stesse rappresentano esplicazione della discrezionale potestà impositiva dell’Ente, indiscutibilmente di competenza del Consiglio Comunale quale organo rappresentativo della popolazione. A ciò si aggiunga che l’art. 32 della Legge n. 142/1990, come recepita in Sicilia, espressamente prevede la competenza del Consiglio Comunale “per l’istituzione e l’ordinamento dei tributi e la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi”. In forza della norma appena citata, nonché dell’art. 1, comma 683, L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) il Consiglio Comunale di Piraino con deliberazione n°37 del 30/09/2014, con i voti dei Consiglieri Aldo Marino, Cono Condipodaro Marchetta, Terranova Angelita, Tindaro Spanò, Carmelo Truglio e Tonino Scaffidi ha approvato il Regolamento Comunale per l’applicazione dell’Imposta Unica Comunale (IUC), stabilendo all’art. 22 rubricato “Aliquote” la competenza dello stesso Consiglio per la determinazione delle aliquote TASI. Pertanto, ritentiamo il nostro operato pienamente confacente al dettato normativo ovvero all’interesse dei cittadini pirainesi.

Solo oggi, a seguito della pronuncia del TAR, scopriamo che la norma regolamentare va disapplicata e che la potestà impositiva spetta al Sindaco. Il rischio però è che questa pronuncia possa aver innescato una “bomba ad orologeria”. Accettando serenamente la decisone del Tar infatti, il pericolo è quello di sconvolgere l’equilibrio istituzionale e finanziario della quasi totalità dei Comuni siciliani che hanno determinato, per l’anno 2015, le varie aliquote TASI, IMU, IRPEF con deliberazione dei Consigli Comunali. Nondimeno è più che fondata la possibilità di sconvolgere l’equilibrio finanziario del nostro Comune (come di altri) in relazione ai tributi deliberati negli anni precedenti dal Consiglio Comunale. I cittadini dovranno essere rimborsati? Dovranno proporre ricorso innanzi alle Autorità competenti per far valere l’illegittimità della pretesa tributaria?”

Poi i quattro consiglieri cambiano argomento e argomentano una discussione iniziatra qualche giorno fa con l’Aessessore Princiotta:

“In merito alla nota dell’Assessore Princiotta diramata dopo il rinvio del Consiglio Comunale del 14 Dicembre u.s. per l’approvazione del bilancio consuntivo 2014, nella quale unitamente ai colleghi di “Nuova Piraino” veniamo accusati di voler paralizzare l’attività amministrativa dell’Ente ritardando l’approvazione del bilancio preventivo 2015, possiamo serenamente affermare che trattasi di un becero tentativo di mistificare gli ingiustificati ritardi con cui opera questa Amministrazione, come pure eventuali disservizi da ciò scaturenti. L’Assessore Princiotta, infatti, mente sapendo di mentire. Quanto appena detto è dimostrato dalla Delibera di Giunta Municipale n. 225 del 15/12/2015 che si allega, con cui l’Esecutivo ha approvato lo schema di bilancio di previsione 2015. Nel medesimo giorno in cui l’Assessore ci accusava di voler ritardare l’iter del bilancio di previsione 2015, lo stesso veniva avviato con il primo atto propedeutico alla sua approvazione, nel rispetto della tempistica programmata dall’Amministrazione”

“Di certo c’è solo tanta amarezza nei confronti di chi, oggi, si compiace ed esulta per l’ottenimento del risultato di aver “svuotato” ancor di più le tasche delle famiglie pirainesi! La vittoria di Pirro! – concludono i consiglieri”

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