funerali fonti

L’ultimo saluto a Vincenzo Fonti sulle note di “Bella Ciao”

Castell’Umberto – Si sono svolti nel pomeriggio di ieri i funerali di Vincenzo Fonti Castelbonesi, con la partecipazione di una numerosissima folla, composta da parenti, amici, colleghi, alunni di scuola. Testimonianza del ricordo piacevole che l’uomo ha lasciato nei cuori di ognuno. Dopo la cerimonia religiosa, l’ultimo saluto all’artista è stato dato con un toccante applauso, seguito dallo sventolare di bandiere al vento, come omaggio al suo spirito di libertà intellettuale e politica di cui era dotato e con il quale amava coinvolgere e radunare attorno a sé interi gruppi di giovani.
Una bara avvolta da strisce rosse, bianche e blu, i colori della bandiera cubana, simbolo dell’ideologia che lo ha accompagnato per tutta la vita fino all’ultimo tragico momento. Due strisce bianche che indicano il combattente idealista e il triangolo rosso che ricorda il sangue versato durante le guerre d’indipendenza. La stella bianca invece sta a rappresentare la libertà assoluta. Questi sono dunque anche i colori dell’anima di Vincenzo Fonti. Egli si è tolto la vita suicidandosi proprio all’interno del parco comunale, chiamato “parco delle rimembranze”, e probabilmente questo luogo non è stato scelto a caso dall’uomo che ha deciso di porre fine alla sua vita. All’interno del parco si trova l’architettura di stampo fascista costruita in memoria dei caduti durante le due guerre mondiali. Durante i rituali funebri sono state suonate infatti le note di “Bella Ciao”, canto popolare antifascista italiano per eccellenza.
Un sognatore, un idealista sfegatato che ultimamente aveva anche in mente di intraprendere un viaggio a Cuba per sei mesi. Invece i suoi sogni, i suoi progetti sono svaniti nel nulla e hanno preso la via più triste e macabra. Chissà se il suo addio alla vita non possa essere interpretato come un sottile e tragico messaggio.

Foto Enzo Caputo www.nebrodi24.it

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