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I consiglieri del gruppo Gullo rimangono fedeli al Pd, ma l’assise cittadina pretende chiarimenti

Patti – Nessun passaggio a Forza Italia: le strade di Cisco Gullo e della figlia Maria Tindara, parlamentare da poco transitata nelle fila del partito di Berlusconi insieme a Francantonio Genovese, sembrano destinate a divergere da quelle dei consiglieri comunali di riferimento, quantomeno sotto il profilo dell’orientamento partitico. Lo si evince dalle dichiarazioni rese dai quattro esponenti dell’assise cittadina eletti all’interno delle liste del gruppo Gullo.

Dopo i commenti a caldo di Filippo Tripoli, arriva il chiarimento del giovane Federico Impalà: “Sono stato, sono e sarò un componente del Partito Democratico. È chiaro che riconosco nell’onorevole Gullo un importante punto di riferimento per la politica cittadina, e non escludo assolutamente che in vista delle prossime amministrative si possa trovare, attraverso il sistema delle liste civiche, una soluzione trasversale che possa dare continuità ad un percorso politico intrapreso diversi anni or sono”.

A rivendicare con fierezza la sua appartenenza ai “democrat” è anche il consigliere Nino Gigante: “Sono sempre stato un uomo di sinistra e tale rimarrò. Rispetto la scelta operata dall’onorevole Gullo, ma il mio orientamento a livello nazionale diverge completamente da quello del centrodestra. Con la famiglia Gullo rimane, di certo, un grande rapporto di fiducia. Per quanto riguarda le amministrative di primavera, cercheremo di capire se sussistono le condizioni per un progetto comune”.

Molto più netta, invece, la presa di posizione del consigliere Pasqualino La Macchia: “Non ho aderito al progetto dell’onorevole Maria Tindara Gullo relativamente al passaggio in Forza Italia. Rimango nel PD condividendo le idee dell’amico Luigi Gullo. Mi corre l’obbligo di fare questa comunicazione in quanto non più tardi di qualche mese fa avevo dichiarato di riconoscermi politicamente nell’onorevole Gullo. Oggi le sue scelte politiche fanno dividere le nostre strade”.

A questo punto, le carte all’interno dell’agone politico cittadino potrebbero rimescolarsi in maniera imprevedibile. Per questo i capigruppo consiliari hanno richiesto l’inserimento di un punto all’ordine del giorno della prossima assise cittadina, in programma giovedì 17 dicembre, per fare chiarezza sulla situazione politica venutasi a determinare all’interno del civico consesso.

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