Griccioli

L’EA7 Milano diverte i 10.000 del Forum

Capo d’Orlando – “Provarci non costa nulla”, così la Betaland affrontava la proibitiva trasferta di Milano. Purtroppo nei fatti troppo forte Milano anche solo per provarci. Non sono decisamente queste le gare che la formazione di Griccioli deve vincere per raggiungere la salvezza. Il parquet dell’EA7 è inviolato in regolar season da oltre due anni e pensare che proprio questa Capo d’Orlando potesse compiere l’impresa, anche se nel basket tutto può succedere, alla vigilia era già un grosso azzardo. Sui social si sono scatenati i tifosi per una presunta rassegnazione degli atleti in casacca bianco azzurra sin dal secondo quarto. Di fronte la Betaland aveva una corazzata che lotta anche quest’anno per la vittoria dello scudetto, una squadra costruita per giocare l’Eurolega, anche se i risultati sono mancati, ambizioni e budget decisamente al di fuori della portata della stragrande maggioranza delle società impegnate in questa stagione in serie A. La differenza mentale, fisica, atletica e di talento è stata evidente ancora più che contro Sassari al pala Fantozzi. Il prossimo impegno casalingo contro Pesaro diventa adesso cruciale. La formazione allenata da Paolini giungerà a Capo d’Orlando galvanizzata dalla vittoria interna contro Venezia. Bisogna ritrovare la difesa delle gare vinte contro Cantù, Bologna o Torino. La sintonia di un gioco di squadra probabilmente perso e la convinzione che la salvezza è alla portata di questa squadra.

La cronaca della partita di Milano.

I primi due della serata sono di Vlado Ilievski per la Betaland Capo d’Orlando. I padroni di casa provano a imporre il loro ritmo e con la tripla di Jenkins vanno avanti 9-2 dopo 4’. La reazione dell’Orlandina non si fa attendere e al settimo torna a contatto grazie alle realizzazioni di Laurence Bowers (11-9). Realizza Jenkins in transizione, ma Bowers è caldo e su assist di Jasaitis va in doppia cifra (10 punti) e porta Capo d’Orlando sotto di uno (13-12 a 2’ dalla sirena). Il primo quarto si chiude sul 18-14.

Stojanovic apre il secondo periodo fintando il tiro da fuori e andando a depositare nella retina, ma risponde Simon dall’arco (23-17). L’Olimpia con Lafayette e Cinciarini allunga sul +12 (29-17) al 13esimo. Perl appoggia al vetro, Laquintana va a segno dal palleggio, Oriakhi stoppa e Jasaitis realizza in layup e la Betaland cerca così di restare in partita (31-25 al 15esimo). Prima dell’intervallo però arriva ancora uno sprint della plurititolata squadra di casa e si va negli spogliatoi sul 41-28.

Al rientro sul parquet l’Olimpia spinge ancora e al 24esimo è 52-32. Oriakhi da uno scossone agli orlandini presenti a Milano con una poderosa schiacciata, Jasaitis piedi a terra la metta da tre e al 28esimo è 59-40 per le “scarpette rosse”. Perl ne mette 4 in fila, ma Cerella e Jenkins da fuori spengono i tentativi dei biancazzurri di riaprire la gara e la terza frazione si chiude 67-44.

Nell’ultimo quarto di fatto la gara è va in ghiaccio con i padroni di casa che arrotondano il punteggio mentre coach Griccioli da a tutti i giovani della Betaland la possibilità di farsi le ossa e acquisire esperienza in una serata che, nonostante il risultato, è destinata a restare tra le pagine di storia della pallacanestro siciliana.

EA7 Emporio Armani Milano – Betaland Capo d’Orlando 84-57 (18-14)(41-28)(67-44)

EA7 Emporio Armani Milano: McLean 10, Lafayette 8, Amato, Cerella 6, Macvan 10, Magro 2, Cinciarini 13, Jenkins 10, Hummel 4, Barac 8, Simon 13, Pecchia. All: Repesa

Betaland Capo d’Orlando: Stojanovic 4, Ihring, Basile, Ilievski 2, Laquintana 11, Perl 9, Nicevic 3, Jasaitis 9, Metreveli 2, Bowers 14, Oriakhi 3, Munastra ne. All: G. Griccioli.

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