irene ricciardello

Il Sindaco: “L’atto votato sui PIP nel 2013 è nullo! Sono indignata”.

Brolo – “Ieri il consiglio comunale e quest’amministrazione hanno dimostrato che hanno un impegno nei confronti di Brolo, dei suoi lavoratori, delle imprese artigiane che rispettano e portano avanti”. A parlare è Irene Ricciardello, il sindaco, che evidenzia come ieri sera, in una seduta consiliare dai tempi record, si sia cercato di mettere la classica pezza su uno strappo procedurale. Un’omissione bella e buona – che stava mettendo a rischio un importante investimento per il futuro di Brolo, quello sui piani PIP.

“Ci siamo accorti che l’atto votato nel novembre del 2013 dal consiglio comunale, anche da noi che eravamo all’opposizione, in quei banchi che irresponsabilmente ieri ho visto vuoti – ha detto il sindaco – era nullo. Inefficace. Un atto grave. La volontà popolare espressa attraverso il voto del consiglio comunale resa inefficace. Mancava delle firme dell’allora presidente del consiglio Maria Ricciardello. Non voglio star qui a far le pulci su chi doveva firmare, sollecitare a farlo fare, adempiere agli obblighi di pubblicazione di quell’atto, ci penseranno altri, ma sottolineare che ci sono impegni morali, politici, istituzionali che impongono a comunicare, informare, definire una pratica, lasciar detto se questa era rimasta immobile, giacente in un cassetto. Su questo mi indigno”.

Ed infatti nessuno aveva informato l’ufficio tecnico. Primo fra tutti a doverlo apprendere lo stato di stallo.

Così ieri il consiglio comunale brolese ha proceduto a dichiarare la nullità del provvedimento consiliare n. 28 del 27/11/2013 per un mero difetto di forma nella fase di esternazione dell’atto, a confermare, ora per allora, i contenuti del succitato provvedimento consiliare n. 28/2013 , ad approvare la variante alle previsioni urbanistiche relative al Sub-comparto 2 del Piano per gli Insediamenti Produttivi in località Sirò secondo gli elaborati progettuali redatti dal Responsabile dell’Area Tecnica di questo Comune in data 18/11/2013 che erano allegati alla proposta di deliberazione. Gaetano Scaffidi il vicesindaco ha evidenziato:”Un finanziamento che ha visto dileguarsi oltre 900 mila euro (580 di mutuo e 320 di soldi europei) e che continua a regalarci immense schifezze nonostante stiamo cercando di salvare il salvabile . Amaramente non possono non constatare che non c’è atto della precedente amministrazione che non contenga anomalie, irregolarità e/o omissioni, oltre al fatto che la regolare copertura contabile degli atti in pratica non è mai esistita” – aggiungendo, “Solleciteremo un indagine interna, ma anche, chiedendo lumi alle autorità competenti, per sapere come questo sia avvenuto, e le eventuali responsabilità”.

Poi ha – parlando dell’assenza dell’opposizione consiliare in aula – espresso il suo dissenso evidenziando che si trattava di un voto per l’economia locale, per gli artigiani, sopra le parti politiche. Un assenza che è – per lui – ingiustificabile, una fuga dalle responsabilità la prova provata di contiguità con il passato”.

 

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