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Le incompatibilità che bloccano il consiglio comunale

Acquedolci – Potrebbe essere la volta buona. Dopo due sedute, 29 e 30 novembre, rinviate per mancanza del numero legale, il consiglio comunale di Acquedolci torna a riunirsi oggi pomeriggio alle 18.30. A bloccare i lavori dell’assemblea la questione dell’abusivismo edilizio e delle relative incompatibilità che ha trasformato l’aula del comune tirrenico in un campo di battaglia. Un “sparatoria” di accuse, con armi cariche di veleno, ha coinvolto maggioranza ed opposizione.

Indice puntato contro Mariangela Gallo, capogruppo di maggioranza, che nella prima seduta del 29 novembre ha chiesto di verificare la posizione dei consiglieri rispetto alla questione dell’abusivismo edilizio per dichiarare eventuali incompatibilità. Hanno abbandonato i lavori i consiglieri: Occhiuto (Acquedolci-coesione forza continuità) maggioranza, Salerno (Pd), Oriti e Scaffidi Fonti (Acquedolci nel cuore) di opposizione. Tutti rei confessi o “colpiti” da presunta incompatibilità rispetto ad opere abusive proprie o di parenti. Il problema è che, secondo quanto dichiarato dal consigliere Salerno, la stessa Gallo sarebbe incompatibile e destinatrice di ordinanza per aver “piantato due alberi di fronte casa sua”. Una situazione tanto complessa quanto ingarbugliata che potrebbe essere risolta stasera, sempre che ci sia il numero legale, che prevalgano come legge impone, gli interessi pubblici e che gli animi si plachino. Al presidente Carcione e al sindaco Ciro Gallo la patata bollente.

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