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Consiglio approva i piani di razionalizzazione e opere pubbliche

Mirto – Si è riunito lo scorso Lunedì 7 Dicembre, presso la Sala Consiliare, il Consiglio Comunale di Mirto. Durante la Seduta Consiliare sono stati approvati, all’unanimità con i voti favorevoli degli otto consiglieri presenti (5 di maggioranza e 3 di minoranza), il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, il Piano di razionalizzazione delle società partecipate, il Piano triennale delle opere pubbliche per il triennio 2015/2017 e il Protocollo d’intesa “Patto dei Sindaci”. Mentre è stata rinviata la discussione sulla centrale unica di committenza per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture tra i Comuni di Mirto e Militello Rosmarino, per dare l’opportunità a tutti gli interessati di fare maggiore chiarezza e permettere al revisore dei conti di esprimere il proprio parere.

Il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi era stato già attuato dalla Giunta Comunale, con una Delibera in data 24/11/2015. La cifra di disavanzo tecnico ammonta a 426.314,14 euro, ma non si tratta di un deficit da inserire all’interno del Bilancio comunale; è un disavanzo che può essere spalmato nell’arco di 30 anni e fa riferimento ad un adeguamento contabile e a un cambio di normativa adottato in tutti gli enti. Il disavanzo sarà di circa 12.000 euro all’anno. Nella stessa proposta è contenuto il rinvio all’anno 2016 del Piano dei conti integrato e del Piano della contabilità finanziaria.

E’ stato anche approvato il Piano di razionalizzazione delle società partecipate. La Legge di stabilità ha imposto agli enti locali di adottare, entro il Dicembre 2015, un Piano per razionalizzare le società, sia dirette che indirette. Il provvedimento in precedenza era già stato attuato dal Commissario straordinario Gaetano Gullo il 26 Marzo 2015 e la Giunta aveva presentato già una bozza della proposta da presentare poi in Consiglio. Il Piano prevede il mantenimento della partecipazione per le seguenti società:

– ATO Messina 1, società per azioni in liquidazione, con una misura della partecipazione del Comune dell’1,07%;

– GAL Nebrodi Plus, società consortile, con lo 0,616%.

L’Adunanza Consiliare ha visto anche le approvazioni del Piano triennale delle opere pubbliche per il triennio 2015/2017 e dell’Elenco annuale dei lavori per l’anno 2015, già portato avanti dal Commissario straordinario Gullo, e inoltre del Protocollo d’intesa “Patto dei Sindaci – Covenant of mayors”. Quest’ultima proposta prevede una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20% entro il 2020. L’Unione Europea il 9 Marzo 2007 aveva lanciato il programma “Energia per un mondo che cambia” e il 28 Gennaio 2008 la Commissione Europea ha creato il “Patto dei Sindaci”, per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20%. Tutti i Comuni devono dotarsi di un piano, il PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile) e devono stilare l’IBE (Inventario base delle emissioni), monitorato e aggiornato ogni due anni. Il “Patto dei Sindaci” impegna ogni Amministrazione a seguire i principi base dettati dalla Commissione Europea, e ciascun Comune, entro un anno dall’adesione al programma, deve applicare il Piano d’azione per l’energia sostenibile.

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