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Condanna per scafista minore egiziano a 4 anni e 8 mesi di reclusione

Montagnareale – Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Patti hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione nei confronti di un 16enne egiziano accusato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica della Repubblica per i minorenni di Catania, trae origine dalla sentenza di condanna definitiva a 4 anni e 8 mesi di reclusione emessa nei confronti dell’arrestato per fatti risalenti all’8 agosto 2014, giorno in cui una nave della Marina Militare Italiana intercetta un barcone di migranti con a bordo 201 persone, tra cui donne e bambini. Dalle testimonianze dei profughi messi in salvo, raccolte dagli investigatori dell’Arma, è emerso che il giovane faceva parte a pieno titolo del gruppo di scafisti che ha organizzato l’ennesimo viaggio della speranza verso la coste italiane, che questa volta ha riguardato soggetti provenienti dall’Eritrea e dalla Siria, zona notoriamente in guerra e da dove potrebbero anche giungere soggetti riconducibili all’IS . Dello stesso gruppo faceva parte un suo connazionale 18enne, Ahmed Mihamed Kashelan, coimputato nel medesimo procedimento penale e tratto in arresto due giorni fa dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud in quanto condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione.

Secondo alcuni dei clandestini trasportati i due giovani scafisti svolgevano le mansioni di vivandieri, circostanza che gli consentiva di fruire di quanto contenuto nella cambusa a piacimento, mentre per gli altri imbarcati il cibo era razionato.

Inoltre erano i conduttori delle imbarcazioni utilizzate durante la tratta, che sono state cambiate più volte nel tragitto dall’Egitto alle coste italiane .

L’arrestato, fino a ieri sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità presso una struttura di accoglienza per minori a Montagnareale (ME), terminate le formalità di rito, è stato tradotto presso l’Istituto Penale Minorile di Acireale (CT). Oltre alla pena detentiva, il giovane è stato condannato al pagamento di una multa di 2.010.000 di Euro.

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