cantiere Tecnis

SS 117, l’Anas potrebbe pagare i lavoratori?

Santo Stefano di Camastra – Non hanno percepito gli stipendi di settembre ed ottobre e hanno avuto solo il 70% di novembre. Hanno protestato e continueranno a farlo se necessario.

E’ questa la situazione degli operai della Tecnis che lavorano al lotto B4 della statale 117 S.Stefano di Camastra-Gela, “grande opera” incompiuta di Sicilia e d’Italia. Si moltiplicano proclami e denunce ma i cantieri sono fermi e le tasche vuote. La Tecnis, ditta appaltatrice è in amministrazione controllata, si sono dimessi Mimmo Costanzo e Concetto Bosco, membri del CDA, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Dama Nera” della Procura di Roma su presunte tangenti all’Anas e il 12 novembre scorso il prefetto di Catania ha sospeso il certificato antimafia alla società. Due giorni fa alla prefettura di Messina, a conclusione di un incontro tra il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, il prefetto di Catania Maria Guia Federico, la professoressa Ida Nicotra consulente dell’Anac e il team degli avvocati della Tecnis è stato stabilito di trovare “una soluzione ragionevole a breve termine, che dovrebbe garantire, attraverso l’esecuzione degli appalti in essere, il mantenimento dei livelli occupazionali» della Tecnis. Il condizionale è d’obbligo ma ai lavoratori servono certezze e soldi in tasca, ecco perché domani in un’altra prefettura, quella di Enna, ci sarà un nuovo incontro alla presenza dei rappresentati dell’Anas, committente, e della Tecnis.

“I lavoratori sono in grandissima difficoltà – dichiara il segretario generale della Fillea provinciale, Biagio Oriti – noi chiederemo all’Anas di anticipare le mensilità arretrate, per consentire agli operai almeno di mettere il carburante in macchina per potere continuare a lavorare. Nel cantiere, ormai da settimane, scarseggiano approvvigionamenti e materie prime, e questo oltre avvilire chi lavora rallenta i tempi. Questa è la situazione del lotto B4 – continua Oriti – ancor più grave la situazione del lotto B2, dove gli interventi si sono interrotti nel 2012 con la procedura di rescissione in danno nei confronti dell’impresa capofila dell’ATI. La gara d’appalto è stata fatta nella primavera del 2014 e da allora non sappiamo più nulla, non c’è stata l’aggiudicazione dei lavori”.

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